avessi una sigaretta per questo momento la accenderei e la assaporerei fino all’ultimo respiro, ma l’influenza incombente me lo impedisce.
vedo solo piazza arbarello, beata dormiente.
incamminandomi ho pensato che certe vie le conosco come le mie tasche, e non provare più l’emozione dell’attraversarle per la prima, al seconda o la terza volta mi ha creato una voragine di terrore.
non voglio guardare le vie del mio cuore aridamente come facevo a piacenza.
queste sono le mie vie. perchè spegnersi? a volte mi domando dove si sia nascosta la torino che mi urtava contro in ogni angolo i primi giorni che ero qui.
a volte ho l’ansia di perdere l’entusiasmo con cui riesco a guardare questa nuova vita. un entusiasmo che mi fa prendere colpi troppo forti, ma di cui andrò sempre fiera.
torino ti prego, aiutami a non perderlo.
a non guardarmi allo specchio e vedere due occhi senza più pupille.


