ovvero: cronache di un corso di formazione
c’è chi dice che non servono, c’è chi non sa cosa siano, c’è chi si è buttato perchè non sapeva a cosa andava incontro.
io rientro nell’ultima categoria, sinceramente non avrei mai saputo spiegare di che si parlava nel corso che ho iniziato venti giorni fa: marketing? per me era come dire “Cavallo!” davanti a un bue…però nel titolo del corso c’era l’interessantissima parola GESTIONE DI EVENTI. quindi ho deciso. cosa perdevo? nulla
cosa guadagnavo? non l’ho saputo dire fino a una settimana fa.
per il momento che passavo questa esperienza è andata ben al di là di 8 ore intensive dove mi si aprivano i cancelli della promozione di prodotti ed eventi (mi ero sempre immaginata un corso di formazione come una sorta di lezione universitaria mooolto lunga). è stata soprattutto un’esperienza personale che mi ha portato a capire molte cose di me, cercavo conferme e un gruppo di persone mai viste prima ha trovato in me un sacco di qualità. non mi era mai capitato di sentirmi così apprezzata o almeno non lo avevo mai notato e questo mi ha fatto aprire verso il mio gruppo (noi, lo zoccolo duro) forse fin troppo.
a volte mi sentivo logorroica e credo di aver anche infastidito per quanto parlavo a macchinetta!
però a parte tutto mi sono legata molto agli altri, tutti quanti hanno qualcosa per cui li ricorderò semrpe. giovanna e la sua creatività caotica da artista, ma allo stesso tempo uno sguardo che da subito mi ha fatto provare un profondissimo rispetto, perchè la vedo come una donna di grande sperienza ma che non ha perso il suo estro nel tempo (cosa che molto spesso accade invece). rachele mi è sembrata da subito grintosissima, anche se poi ho notato come in realtà sia molto sensibile (soprattutto è emerso negli ultimi giorni) e un pò mi sento simile a lei e alla sua voglia di giustizia e di fare. antonella che è emersa negli ultimi giorni avrei voluto conoscerla meglio perchè quando si apre è davvero dolcissima e in un mese è diventata una persona diversa, decisa. anche con magda spero di rimanere in contatto perchè si stava instaurando un bel rapporto per cui ci raccontavamo molte cose di noi. e vincenza che è una persona con le palle (passatemela) come rachele, e anche lei ha tirato fuori lati di sè davvero interessanti come la sua attenzione per i disabili con cui vorrebbe lavorare.
ah, per non parlare dei due uomini presi di mira: sergio e daniele. per esempio una persona come daniele se non ci fosse bisognerebbe inventarla: vuoi semplificarti la vita? FAI UN COPIA E INCOLLA! senza scherzare le discussioni con lui mi hanno fatto riflettere molto.
se sono riuscita a prendere delle decisioni importanti però è soprattutto grazie a Paolo, che ho preso come punto di riferimento in un momento in cui non sapevo dove sbattere la testa. non è il classico “docente”, la sua disponibilità in tutto ti fa venire in automatico la voglia di parlargli dei tuoi progetti e chiedere un consiglio o una dritta.
si, cari lettori (spero amici del corso che siate soprattutto voi a leggere qui) vi potrebbe sembrare la sviolinata da lecchina. invece no, non avrei perso tempo a scrivere se non ci tenessi, come tutte le cose d’altronde che scrivo quassù di personale. qualcuno mi potrebbe ridere in faccia e dirmi “ma che diavolo sono sti corsi, non è terapia di gruppo”. no. non è terapia di gruppo. ma stare all’interno di un gruppo, lavorare insieme ti porta a rivedere quello che sei, come rapportarti agli altri e porti degli obiettivi. e questo spesso da fuori non trapela, non lo si vede e non lo si prova comunque se si rimane incollati alla propria cerchia e non ci si mette in gioco.
p.s. attendiamo foto del capo di paolo e della SIUUURA della sua vecchia azienda (che non nominerò ma che ormai non dimenticherò…forse era pubblicità occulta. ora vorrei proprio comprare una piastrella di ceramica. di quelle a target elevato precisiamolo)