Archivio per Maggio, 2008

fai il tuo best ma non fare Pete Best

Posted in meditazioni quotidiane con i tag on 30 Maggio, 2008 by cloudintheocean

ovvero: cronache di un corso di formazione

c’è chi dice che non servono, c’è chi non sa cosa siano, c’è chi si è buttato perchè non sapeva a cosa andava incontro.

io rientro nell’ultima categoria, sinceramente non avrei mai saputo spiegare di che si parlava nel corso che ho iniziato venti giorni fa: marketing? per me era come dire “Cavallo!” davanti a un bue…però nel titolo del corso c’era l’interessantissima parola GESTIONE DI EVENTI. quindi ho deciso. cosa perdevo? nulla

cosa guadagnavo? non l’ho saputo dire fino a una settimana fa.

per il momento che passavo questa esperienza è andata ben al di là di 8 ore intensive dove mi si aprivano i cancelli della promozione di prodotti ed eventi (mi ero sempre immaginata un corso di formazione come una sorta di lezione universitaria mooolto lunga). è stata soprattutto un’esperienza personale che mi ha portato a capire molte cose di me, cercavo conferme e un gruppo di persone mai viste prima ha trovato in me un sacco di qualità. non mi era mai capitato di sentirmi così apprezzata o almeno non lo avevo mai notato e questo mi ha fatto aprire verso il mio gruppo (noi, lo zoccolo duro) forse fin troppo.

a volte mi sentivo logorroica e credo di aver anche infastidito per quanto parlavo a macchinetta!

però a parte tutto mi sono legata molto agli altri, tutti quanti hanno qualcosa per cui li ricorderò semrpe. giovanna e la sua creatività caotica da artista, ma allo stesso tempo uno sguardo che da subito mi ha fatto provare un profondissimo rispetto, perchè la vedo come una donna di grande sperienza ma che non ha perso il suo estro nel tempo (cosa che molto spesso accade invece). rachele mi è sembrata da subito grintosissima, anche se poi ho notato come in realtà sia molto sensibile (soprattutto è emerso negli ultimi giorni) e un pò mi sento simile a lei e alla sua voglia di giustizia e di fare. antonella che è emersa negli ultimi giorni avrei voluto conoscerla meglio perchè quando si apre è davvero dolcissima e in un mese è diventata una persona diversa, decisa. anche con magda spero di rimanere in contatto perchè si stava instaurando un bel rapporto per cui ci raccontavamo molte cose di noi. e vincenza che è una persona con le palle (passatemela) come rachele, e anche lei ha tirato fuori lati di sè davvero interessanti come la sua attenzione per i disabili con cui vorrebbe lavorare.

ah, per non parlare dei due uomini presi di mira: sergio e daniele. per esempio una persona come daniele se non ci fosse bisognerebbe inventarla: vuoi semplificarti la vita? FAI UN COPIA E INCOLLA! senza scherzare le discussioni con lui mi hanno fatto riflettere molto.

se sono riuscita a prendere delle decisioni importanti però è soprattutto grazie a Paolo, che ho preso come punto di riferimento in un momento in cui non sapevo dove sbattere la testa. non è il classico “docente”, la sua disponibilità in tutto ti fa venire in automatico la voglia di parlargli dei tuoi progetti e chiedere un consiglio o una dritta.

si, cari lettori (spero amici del corso che siate soprattutto voi a leggere qui) vi potrebbe sembrare la sviolinata da lecchina. invece no, non avrei perso tempo a scrivere se non ci tenessi, come tutte le cose d’altronde che scrivo quassù di personale. qualcuno mi potrebbe ridere in faccia e dirmi “ma che diavolo sono sti corsi, non è terapia di gruppo”. no. non è terapia di gruppo. ma stare all’interno di un gruppo, lavorare insieme ti porta a rivedere quello che sei, come rapportarti agli altri e porti degli obiettivi. e questo spesso da fuori non trapela, non lo si vede e non lo si prova comunque se si rimane incollati alla propria cerchia e non ci si mette in gioco.

p.s. attendiamo foto del capo di paolo e della SIUUURA della sua vecchia azienda (che non nominerò ma che ormai non dimenticherò…forse era pubblicità occulta. ora vorrei proprio comprare una piastrella di ceramica. di quelle a target elevato precisiamolo)

remember me as a time of day

Posted in live, romanticismi, serate con i tag on 28 Maggio, 2008 by cloudintheocean

ovvero: cronache da un concerto

lunedi mattina la sveglia è suonata storta. storta tutta la giornata, nessuno si era più ricordato del concerto che attendevo da circa un anno (da quando ovvero un anno esatto fa il 26 maggio 2007 esattamente nello stesso luogo gli Explosions in the sky diedero forfait).

un pò amareggiata prendo il treno per modena come ogni giorno, ascoltando “How strange innocence” e dimenticandomi per un pò della serata in attesa di conferme.

il caso però ha deciso di benvolermi e mentre tornavo verso casa ormai senza speranza il caro sorre (serpenti/sorgenti) mi dice che non solo abbiamo che verrà, ma anche dei biglietti in più (perchè nella mia mente bacata pensavo fossero esauriti o si esaurissero in serata).

c’è chi mi può dare della pazza o della stolta perchè appena scesa dal treno sono salita su una macchina che mi riportava da dove arrivavo, ma questo poco mi importa sinceramente.

per gli explosions è valso lo sbatti del treno e della macchina, è valso il mio gironzolare in cerca di bancomat che si ostinavano a non funzionare, è valsa la sveglia per 21 ore consecutive e la depressione del giorno successivo, è valsa la stanchezza e i vestiti sporchi di treno ( mi facevo piuttosto schifo lo ammetto).

un loro live è una botta al cuore, e non solo, come mi ha detto anche the great m. “sono i più coordinati!” in tutti i sensi…a parte il leader guitarist che si muove come un’onda sui suoni riescono a trasmetterti le loro emozioni, emozioni che ti riesce a dare un gruppo che inanzitutto suona con passione, con cuore e vuole che il pubblico senta che i primi ad emozionarsi sono proprio loro stessi. nonostante gli anni e nonostante i concerti quello che mi hanno trasmesso è stato :questo è quello che amo, spero lo possa amare con me.

pecca della serata: la sfiga solita che mi perseguita nel trovare sistematicamente il posto accanto ai più molesti della serata. che, nonostante tutto, hanno regalato anche un siparietto molto esilarante: mentre facevo osservare al great m. le orecchie a sventola di un molesto che mi si era piazzato di fronte questo urla “ORFANI!!”. totalmente a caso e fuori luogo, talmente assurda che abbiamo riso per 10 minuti rovinandoci un pò l’atmosfera del caso.

ma per poco, perchè il silenzio assordante in cui si sentiva solo il battito di piedi del chitarrista-onda mi ha lasciato senza fiato.

impossibile da spiegare, molto più semplice da vivere

..io adoro le cerimonie..

Posted in cronache marziane, meditazioni quotidiane con i tag , , on 25 Maggio, 2008 by cloudintheocean

ovvero: cronache dall’inferno di un pranzo cresimale

premettendo che non metto piede in chiesa dai tempi della mia di cresima, oggi dopo ben..10 anni mi rendo conto di quanto la religione sia importante nello stato italiano: siamo tutti così credenti da entrare in un luogo sacro soltanto una volta l’anno ( se va bene) per poter sfoggiare il vestito nuovo comprato in fretta e furia due giorni prima della cerimonia. ovviamente anche io sfoggiavo un vestito nuovo e potevo sentirmi fiera di essere squadrata da madri e figlie alte mezzo/un metro meno di me. esatto. la mia parata cresimale non era fondata su presupposti religiosi quanto sull’obiettivo di constatare ancora una volta che seriamente la gente partecipa a queste cose per fare la gara di chi ha indosso cosa e quanto l’ha pagato. non ne so molto di moda, ma il premio è andato di sicuro alla donna di mezza età con modello in raso azzurro cromato di louis vuitton (riconosciuto dai mille stemmini luccicanti che adornavano giacca e pantaloni. ORRIBILE)

perde la ragazzina accanto a me indossante oscena veste color giallino-caccadicanarino con finta borsa gucci che ha tremato alla vista della mia spocchiosa sorella con borsa di gucci vera. (si, purtroppo mia sorella è di quella specie femminile che adora quelle cose là).

dopo un’ora di cerimonia ricordo anche il motivo delle mie assenze in chiesa: non solo non riesco a seguire pressochè niente a parte i canti, ma se non trovo un bambino a cui fare linguacce non posso nemmeno fare a meno di commentare chiunque (sempre per il mio proposito sopracitato). e soprattutto: io nelle chiese svengo.

detto ciò, a metà messa il mio corpo decide che è stanco di stare fermo, in piedi e su 12 cm di tacchi. la cara cugina mi porta al bar della piazza. peccato aver perso la sfilata in passerella-comunione.

mi sono anche chiesta se ai preti non salga un pò di sconforto a vedere le loro chiese piene zeppe di abiti firmati solo 4 o 5 volte l’anno. perchè io fossi in loro mi porrei qualche quesito..

d’ogni modo, passiamo alla parte interessante ovvero: IL PRANZO COI PARENTI!

che gioia!

il giorno in cui tutto d’un tratto scopri di avere cugini zii e pronipoti che non hai mai visto!

ma soprattutto: il giorno in cui i ristoranti sono popolati soltanti o di ultrasettantenni o di bambini sotto i 10 anni. e tu, 20enne, non sai proprio che pesci pigliare. l’unica soluzione è appartarsi con sorella, moroso di sorella e cugina quasi postventenne alias le uniche persone con cui avere un dialogo che non si svolga così:

-ooooh quanto tempo come sei cresciuta quanto sei dimagritaaaa ti avevo vista piccola cosìììì

-ehm…già.

credo ci sia una sorta di schema comune in tutte le famiglie durante i pranzi cerimoniali:

la zia che vuole sistemare i posti di tutti in modo ordinato

la zia pazza che ti tocca ogni volta che ti parla, anche se non la conosci. si, di quelle tipo che ti uccidono braccia e schiena

lo zio con cui scambi due battute e la terza non la capisce

la cugina che non vedi mai ma che ogni volta ti racconta la sua vita, e ogni volta scopri che ha un moroso nuovo e che lo vuole sposare, e poi ti saluta dicendo: oh un giorno andiamo fuori a cena!

tuo papà che ruba i regali al festeggiato, tuo papà che non tace mai

tua zia, sempre quella che ti tocca, che ti chiede assiduamente “dove è sparito quel famoso moroso che avevi?”

e poi caratteristica fondante di questi pranzi è la lunghezza. non ci si alza se non si oltrepassano le 4 ore di seduta e le 10 portate..ho sempre avuto terrore dei ristoranti da piccola perchè l’unico modello di pranzo/cena è stato questo. e allora valzer di antipasti, tre primi, tre secondi, la macedonia..ma ( qui ricordo perchè io adoro queste occasioni) alla fine il dono divino! mega torta su cui tu ti puoi buttare e che contiene all’incirca 400mila calorie a millimetro cubo, ma che dentro ha le fragole che la fanno sembrare meno pesante e quindi fingi spudoratamente che una fetta in più non ti farà certo male!

quando inizi a pensare che in fondo la vita non è male se ti innaffi di ortrugo immancabilmente la zia chetoccatutti e che parla a un volume spropositato si siede accanto a te, mentre il tuo zio simpatico è sparito e verrà ritrovato un’ora dopo sotto la tivù da dove trasmettevano il gran premio..a saperlo prima lo seguivo a ruota e invece l’incubo inquisizione da quando ho compiuto la maggiore età si abbatte anche su di me. arrivo quasi a fingere di essere lesbica per non sentire le domande sul mio ex, se non fosse che questo avrebbe provocato ancora più clamore, quindi decido di adottare la tecnica ascolto passivo.che consta nell’annuire ogni minuto ridere e poi accennare alla sorella e passarle così il testimone del terzo grado.

nel mentre cerco sostegno di chiunque e mi ritrovo a notare solo bambini tra il poco simpatico e l’antipaticissimo che corrono per tavoli, e sedicenni in crisi ormonale che non nascondono troppo il loro infoiamento per qualunque essere dell’altro sesso. in sostanza i pranzi di famiglia sono vietati ai ventenni.

canzone del giorno

Posted in canzone del giorno con i tag , on 24 Maggio, 2008 by cloudintheocean

beh…che canzone è più adatta dopo una settimana di pioggia e temporali di una intitolata Rainmaker?

lui è Sparklehorse. il video non è un granchè, ma capitemi..”rainmaker’s coming!”..e poi passatemela, è anche allegra!!!

ogni tanto mi presto anche a ciò

Posted in cloud la critica, live, recensioni dischi con i tag , on 24 Maggio, 2008 by cloudintheocean

nonostante il mio pessimo stile di scrittura, mi capita spesso di scrivere recensioni per il sito 29100.it

penso che da questo mese in avanti il numero degli articoli aumenterà, perciò chiunque stia cliccando sul mio blog per leggere recensioni di album e concerti può trovarli anche sul link lassù :D

meditazione sul caso cogne

Posted in cronache marziane con i tag , , , on 24 Maggio, 2008 by cloudintheocean

e direte voi…anche tu?? che palleeee

no, in realtà la cosa che mi lascia allibita, che mi fa davvero rabbrividire non sono tanto le cronache giornaliere di come se la passa un’assassina in carcere, quanto i continui appelli da parte di cattolici e politici a lasciarla libera perchè: “AI BAMBINI SERVE L’AFFETTO DELLA MADRE!”

AI BAMBINI! MA LEI L’HA UCCISO SUO FIGLIO!

e poi dico!

lei deve essere lasciata libera perchè ha i figli fuori e tutte le altre madri in carcere costrette a non vedere i loro di figli per chissà quanto?

cosa ne è di loro? chi fa appelli per la loro grazia?

ah già, dimenticavo. forse non hanno abbastanza milioni di euro per pubblicizzarsi in questo modo, ma vorrei sapere cosa ne pensano davvero di questo caso.

e così torno solo a ripetere: Italia, mi fai schifo. ogni giorno di più.

meditazione settimanale

Posted in meditazioni quotidiane on 19 Maggio, 2008 by cloudintheocean

..

scusate l’assenza lunga ma purtroppo l’unica cosa che riesco a scrivere in questi giorni è:

…mah…

vorrei lasciarvi con una canzone del giorno ma oggi non sono molto ispirata. la mia meteoropatia mi impedisce di postare qualsiasi colonna sonora

canzone del giorno

Posted in canzone del giorno con i tag , , on 3 Maggio, 2008 by cloudintheocean

e anche oggi uina canzone..volevo mettere i tristissimi giardini di mirò. ma poi guardando il sole e il caldo non potevo fare a meno di una canzone estiva, dal video talmente cattivo e pieno di animaletti masochisti che non può non essere guardato almeno una volta.

.la canzone ha un titolo lunghissimo, Wraith pinned to the mist and other games..

loro sono gli Of Montreal. e sono presi bene dalla vita

stuzzicadenti: istruzioni per l’uso

Posted in meditazioni quotidiane con i tag , , , on 3 Maggio, 2008 by cloudintheocean

oggi mei cari lettori vi lascio una citazione da Addio, e grazie per tutto il pesce

“Tenete lo stuzzicadenti serrando le dita intorno al centro. inumidite l’estremità appuntita infilandola in bocca. inserite la punta nello spazio tra i denti, lasciando la parte smussata vicino alla gengiva. effettuate un movimento delicato che vada dall’interno verso l’esterno.

-Ho pensato, che una civiltà che era impazzita al punto di aver bisogno di includere in un pacchetto di stuzzicadenti una serie di dettagliate istruzioni per l’uso non era più una civiltà in cui potessi vivere restando sano di mente.-”

ed in effetti…

ritorni

Posted in cloud l'atletica, meditazioni quotidiane on 2 Maggio, 2008 by cloudintheocean

dopo un anno sembrato un secolo, oltre ad essere tornata critica disillusa e decisamente cloud, dopo essere tornata (percorso ancora da sviluppare) tra gli amici piacentini che mi mancavano un pò sono anche tornata a correre. con rinnovato spirito.

mi ero scordata di quanto fosse salutare perdersi tra le piccole strade di campagna (e per i più timorosi: no, stranieri alieni e babygang non mi hanno ancora violentata e uccisa), di quanto senta mie queste cose, mie e di nessun altro.

già, sono tornata anche a parlare delle mie solite emozioni che non condivido se non con me ma ne parlo a chi forse non ne capisce niente e mi da per folle…

ma diamine, correre con una canzone che ti aumenta l’adrenalina finchè non senti che le scarpe ti stanno tagliando le caviglie è sorprendente. (no, scoprire che ti sei fatta male e tornare a casa con la coda tra le gambe un pò meno)

come non sentire più le gambe e scappare senza fermarti finchè non hai solo campi e alberi sia davanti che dietro di te. questo è perdersi in se stessi