Welcome to the jingle

OVVERO: CRONACHE DALL’ENNESIMO TRANQUILLO WEEKEND DI PAURA

attenzione:avvizo tutti i coscienziosi lettori che questa non sarà una recensione dei gruppi che si sono esibiti durante le serate, ma una personale interpretazione di questa due giorni musicale.

molto personale e infangata da ricordi birrosi e vodkosi.

quindi dopo questa premessa posso dire che già per me (che non ho fatto alcunchè) è stato difficile rimanere sveglia e sobria dalle 7 di sera fino alle 3, quindi tutto lo staff si merita un grande inchino rispettoso per lo sbattimento atroce. nonostante nel corso di venerdi abbiano subito le lamentele anche dai gruppi a causa dello scarsissimo impianto del forsale. purtroppo la vita va così e soprattutto il for sale va così.

no, scusate, una cosa l’ho fatta: gonfiare palloncini. il sabato non mi è riuscita questa impresa…però la buona volontà c’era tutta. badiamo bene: gonfiare e non chiudere perchè non sono capace..

ma ritorniamo al punto: essendo sola come un cane ho deciso di andare presto, mentre la marti dopo poco tempo mi abbandona per il suo uomo tornato dal tour e io vengo adottata dal pise.

piseroni marco per chi lo conosce è noto per prendersele pesanti (le sbronze), ma insomma chi me lo fa fare di passare un’intera serata in solitudine senza unirmi alle bevute. perlomeno lasciatemi questo, dico.

e tra una birra e l’altra finalmente arriva l’ora di iniziare..con i gretel e hansel al loro terzo concerto di numero..non ho ascoltato molto, ricordano un pò gli annie hall a tratti (ma per favore se bestemmio ditemelo). i clever square in acustico diventano soporiferi e insostenibili, soprattutto alla terza volta che appaiono sul palco nell’intermezzo tra gruppi successivi.

suonano poi dei kobenhavn store stranamente non ubriachi (:D) e vanno alla grande, sempre commoventi e un simone sempre impeccabile. soprattutto nel nuovo pezzo che carica un sacco (e nonostante il testo sia stato improvvisato e poi lasciato così spezza il cuore).

i my awesome mixtape arrivati tardi e non soundcheckati (il perchè chiedetelo a loro) ci mettono un sacco prima di iniziare e nel mentre una folla di bambine urlanti si raccoglie sotto il palco. opto per la soluzione: stattene lontano che è meglio, ma non sono stati carichi come altre volte. suoni non belli all’inizio che rovinano un pò il tutto ma tutto sommato apprezzabili.

per non parlare degli ex-otago e dei loro problemi che in effetti li hanno alterati parecchio. beh…al quarto microfono che si rompe li capisco, però almeno evitate commenti stronzi proprio a microfono acceso. capisco che 3/4 delle persone fossero troppo ubriache per sentire..ma almeno ditelo scesi dal palco..

appunto la gente ubriaca e molesta è stata oggetto del mio disprezzo, soprattutto uno di loro. non faccio nomi, ma non lo sopporto nè da sobrio nè da ubriaco, ed è meglio che non se la tiri troppo solo perchè va ai party milanesi. come se ci andasse solo lui, sfigatoooo.

beh, mi sono consolata con l’affetto del pise ubriaco come una spugna. anche il sabato. diciamo che in questo weekend solitario e meditabondo lui era l’unico a cagarmi, grazie pise.

non fosse stato per lui il sabato probabilmente sarei fuggita alle ore 22..ma poi cvi ho ripensato. non ne vale la pena buttarsi via serate solo perchè hai la condanna dei singles. e via di vodka con un cocktailesperimento camillo comprendente vodka al mirtillo, vodka al limone e poi non so…il pise aggiunge anche vodka liscia…mmm gustosissimo, battezzato L’IMBEVIBILE.

nel frattempo scopro che si ha la prima bozza del video dei kstore e per tutta la sera l’argomento cardine rimane: quanto siamo davvero telegenici?

e sottofondo scorrono gli annie hall.

non prima di aver sentito gli isabel at sunset, bravi bravi come la prima volta che li ho ascoltati al why not?. meet the gang! diventa il mio pezzo preferito della serata.

poi salgono fake p a tratti fischerspooniani per poi incalzare il pubbliaco col loro singolo (la canzone che mi piace di meno sinceramente) e canadians….ma io per principio i canadians non li ascolto perchè per due volte avevano suonato in modo…discutibile. però a quel che sento sono migliorati.

ah. si, nel mentre ero impegnata a dire cazzate alla cassa. quindi passatemi anche queste blasfemie.

ma la parte milgiore, a parte i musica per bambini, che hanno raccolto tutto il pubblico sempre e comunque nei loro live durante gli intervalli e hanno riscosso un immenso successo, è stata il post serata. enver djset fa letteralmente scatenare la gente nel dancefloor..spuntano bambine indierocker dal nulla e il cantante degli isabel at sunset domina la pista.

letteralmente, nonostante il buon giuliacci ci provi a sfidarlo in un GHETTOE’FIGHETTO contest si rivela nettamente superiore a chiunque e viene osannato infine con un onemanshow sul palco

mi rivolgo a te, cantante degli isabel: IO TI STIMO

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