ebbene, nella vita prima o poi arriva il momento di avere conferme.
sul lavoro come nella vita in generasle.
la mia conferma l’ho avuta il giorno 22/6/2008 alle ore 14.00 di fronte all’invito di matrimonio consegnatomi da una cara amica di infanzia, che non vedevo da anni.
io credevo di bere un estathe e farmi raccontare di fidanzamenti fulminei, se proprio mi fosse andata bene al massimo ricevere un invito in chiesa.
ed eccomi invece a sentirmi dire che finirò nel tavolo dei singles accanto all’amico dello sposo carino e sfidanzato a cui piacciono gli sport.
ora, non è che ho trent’anni e sono così disperata da implorare l’amica accasata di presentarmi amici dello sposo pena una morte sola e triste. parliamoci chiaro: 23 anni…ho almeno altri 7 anni di tregua prima della compassione delle amiche spose.
e il lancio del bouquet?
ne parliamo del lancio del bouquet????
sentire la frase: “ma il bouquet lo prendi vero??”
mi ha fatto d’improvviso sentire vecchia.
e dentro un telefilm.
direi che fa molto sex and the city. e la butterò (credo proprio) sul quel frangente, quando arriverà il fatidico giorno.
la nota positiva è che finalmente ho un buon motivo per andare nel negozio del commesso gay (che non è gay) a prendere un favoloso vestito.
ah, i matrimoni delle amiche.
non vedevo l’ora
…(contando che la parte dell’amica single da presentare in giro coem un trofeo di caccia o una bestia rara ha il suo fascino)