Archivio per Luglio, 2008

canzone del giorno

Posted in canzone del giorno con i tag , , , on 31 Luglio, 2008 by cloudintheocean

estate, vacanze, nostalgia di vacanze…

cartoline dall’italia.

quello che ci mostra Beirut con un tocco di romanticismo.

per chi non conoscesse Beirut, meglio che guardi il suo sito.

formidabile, una voce favolosa che mi fa pensare a Parigi e ai film in bianco e nero.

come a una cartolina ingiallita

ELOGIO AL MANICHINO

Posted in Uncategorized con i tag , , , on 21 Luglio, 2008 by cloudintheocean

ovvero: cosa non si trova su internet

vi chiederete voi perchè, PERCHè mi metto a parlare di manichini?

semplice: stavo cercando delle bambole gonfiabili.

MA COSA PENSATE?..beh effettivamente la cosa è alquanto equivocabile, tenendo in conto che stamane mi è stato richiesto di ricercare delle bambole gonfiabili ma non sexy per poter fare promozione ad un festival a Bolzano.

ecco. più che siti che millantavano esperienze paradisiache col tuo nuovo compagno più reale del reale non ho trovato.

e dunque la mia ricerca mi ha condotto a qualcosa di più simile a un manichino.

e qui è stata l’illuminazione:

c’è questo bellissimo sito MANICHINI – Il Manichino che soddisferà ogni vostra richiesta.

per esempio c’è il modello LUCAS pettinato e Lucas spettinato, oppure un simpatico Sean che pettinato sembra un pò Clark Kent.

approfittatene gente, mettete su un esercito di manichini cool e dalle pettinature più alla moda che ci siano!

ah, per la cronaca, c’è anche la versione sofisticata chic del manichino, che potete vedere qui, che consta di un unico manichino credo, in posizioni consone ai negozi delle firme dei grandi stilisti italiani.

vedrete la posa stupita, la posa aggraziata e la posa plastica.

il tutto accompagnato da un’irresistibile colonna sonora: I’VE GOT THE POWER!!!!

ecco.

ora termino il mio quotidiano delirio e vado a comprarmi el sugo alle olive.

adieu

HEIMA

Posted in meditazioni quotidiane, recensioni dischi, romanticismi con i tag , , , , on 12 Luglio, 2008 by cloudintheocean

chiunque sia devoto ai sigur ros l’ha visto.

io ho aspettato il giusto momento per farlo, e ho pianto.

credo che piangerò anche domani al concerto, ma è la bellezza di queste terre a rendere il tutto ineffabile.

ho deciso di lasciare degli assaggi per chi non sapesse, non capisse o altro

è questo che intendo quando dico che i sigur ros sono l’islanda.

perchè nelle loro note senti la goccia d’acqua che cade, senti il vento tra il prato e le nuvole che scorrono in cielo.

e ti provoca una sensazione di malinconia perchè non ci sei mai stato ma ti manca.

lo puoi solo immaginare ma non sai com’è. e lo immagini come te lo descrivono loro che lo respirano, lo sentono e ne sono impregnati.

nessun altro può

in Islanda è arrivata l’estate!

Posted in cloud la critica, recensioni dischi con i tag , , , on 12 Luglio, 2008 by cloudintheocean

mentre sono qui a casa con 35 gradi in corpo e fuori l’estate che splende di 40 gradi circa tentando di uccidermi, ho deciso di dedicarmi a questo blog trascurato causa impegni di maggior portata.

e cosa scrivere di più importante dell’uscita del nuovo album dei sigur ros?

med sud i eyrum vid spilum endalaust

dopo una serie di album in cui fate e folletti si scontravano con sublimi suoni crepuiscolari ecco d’improvviso che dalle note del gruppo islandese scoppia l’estate. da Gobbledigok a inni mer syngur vitleysingur pare come se il sole nascosto nei dischi precedenti abbia preso il sopravvento e abbia cambiato la vita di Jonsi e compagnia. o, al limite, hanno partecipato a una festa nuziale di qualche folletto islandese.

insomma. un tripudio di festa e colore e gioia, che prevade l’intero ascolto, e ha il suo culmine in festival, 9 minuti di perfezione in un crescendo di emozioni inesprimibili.

nella seconda parte del disco il sole tramonta: si torna a note calme, intime come in illgresi, solo chitarra acustica e voce e si viene coccolati constraunmes, una strumentale di archi.

ho letto che molti hanno apprezzato il fatto che i sugr ros abbiano composto una canzone in inglese: All Allright. beh, non vedo dio cosa gioiscano inanzitutto per ilò fatto che i sigur ros non sono più saigur ros se iniziano a comporre album in inglese commercializzandosi. e in ogni caso, chiunque abbia scritto la cosa che ho letto..vorrei sapere quanto ha capito del testo solo ascoltandolo su disco. è stata una gioia per me constatare che l’inglese era incomprenisbile tanto quanto l’hopelandico.

io non sono mai stata in islanda, ma ascoltando questo disco vi ho trascorso un’intera giornata di festa.

i sigur ros non si smentiscono e non si smentiranno mai.

anche a Milano c’è il circo

Posted in live, serate con i tag , , , , , , , on 11 Luglio, 2008 by cloudintheocean

ovvero: cronache dal Pop Circus

devo ammettere che l’inizio giornata non è dei più esaltanti: mi sveglio stanca e coi maroni girati, e col caldo assurdo di un weekend di inizio luglio non ci penso nemmeno a rispondere NO ad andare nella fresca milano per le 4 di pomeriggio.

ma la line up già scarna poco concede all’abbronzatura: alle 6 suona l’unico gruppo interessante e quindi si fanno su baracca e burattini e si parte per Le jardin au bord du lac.

arriviamo verso le 6 dopo una tappa in autogrill e due birre in lattina dalle marche più improbabili. ovviamente tempo di arrivare a linate erano calde.

costo di ingresso: 20 euro. che cista, ma anche no dato che le long blondes avevano dato forfait da mò.

costo per dissetarsi: 5 euro una birra. che ci sta, ma anche no, dato che a duecento metri il magnolia offre cocktails spezzagambe a soli 5 euri. sempre per non ricordarci del miami.

e 10 euro un cocktail. il che mi porta a ripensare a ciò che ho sopra scritto.

nemmeno l’acqua era consona a tasche di studentesse/stagiste squattrinate.

in ogni caso, decidiamo di evitare di bere a meno che non fosse vitale.

ma parliamo dei concerti.

le those dancing days hanno appena preso la patente probabilmente, e sembrano le sorelle minori delle Au revoir simone. a livello tecnico niente di strabiliante ma lei ha una bella voce, poi sono giovani hanno voglia di fare e soprattutto si nota che le prime a divertirsi sono loro. loro e io e la vale a sentire i commenti degli adolescenti butterati che ne urlavano di ogni. dal ti amo a belle fighe ad altro.

in ogni caso ecco i documenti fotografici di queste giovani donne dalle gambe ancora lisce, che potete trovare come sempre anche qui.

dopo l’unica performance per cui eravamo venute è giunto il momento dello svago:

si mangiano calippo ( a soli 3 euro!)

…si prende una birra deridendomi perchè le presenti nella fotografia sottostante sono tutte ree di essere tornate col loro ex moroso (tranne una che si salva giustificazione: semi-pausa…vero stella????)

ma io NON DESISTO. AH-AH tengo alta la fede delle single in barba a voi felici donne rifidanzate.

e ridendo e scherzando ci perdiamo un paio di gruppi, di cui tra parentesi non ricordo nemmeno il nome.

ma non perdiamo i Good Shoes. il cui cantante sembra il fratello minore di Jack Black. e il chitarrista il fratello minore di un Blur. in sostanza, più che pop circus quesata è una parata di piccoli sosia.

i good shoes iniziano instabili ma poi il concerto si rivela carino. ma tanto io e stella eravamo più impegnate in balletti veramente imbarazzanti durante l’intermezzo di cambio palco, di cui FORTUNATAMENTE non possiedo prove fotografiche.

sul volantino si affermava che verso le 8 ci sarebbe stato un lauto aperitivo che avrebbe saziato tutte le bocche poco capienti degli ossuti indie milanesi.

ma, carramba che sorpresa! quando il cibo è gratis anche le modelle di american apparel mangiano.,

e come se mangiano!

i vassoi si svuotavano con tanta rapidità che abbiamo iniziato a domandarci se non fossero semplici illusioni ottiche provocate dai morsi di zanzara cresciuta nell’idroscalo (che è notoriamente più grande, affamata e infame di una comune zanarina che trovi in provincia).

ma loa stella ha un foglietto su cui ha scritto IL NOME. ovvero, qualcuno che avrebbe dovuto farci diventare vips…ma il biglietto col Segreto non serve, dato che p’er diventare VIP basta soltanto sedersi ad un tavolino ed esclamare: “ah, è già finito tutto!”

che all’improvviso appare un omone il quale, probabilmente affascinato dalla Laura, ci fa portare un vassoio di pasta. solo per noi.

provvedendo ad allontare glialtri avvoltoi agghindati alla Morrisey e company.

ci sentiamo talmente vips da fotografarci e firmarci autografi a vicenda, addirittura a piedi scalzi

un documento della gioia della gaia che parla di argomenti vip al tavolo vip

e così ci troviamo a degustare focaccine alle acciughe e pasta al peperonicno.

maledetti.

cosa non fanno per farti bere.

ma! nonstante la bocca infuocata per almeno un altro quarto d’ora non si beve.

ma arriva anche il momento in cui tutti ci abbandonano per andare a parco lambro a sentire i Pelussje, ma avendo speso 20 euri io e la vale da lì non ci schiodiamo.

almeno i rakes dannazione.

almeno il djset dei New Young Pony Club.

nel mezzo ci incastro un’inverosimile intervista in inglese sul futuro della musica indie a milano…AH-AH! che novità dire che è soltanto una moda per rendersi ridicoli ed imbarazzanti.

le prove viventi pascolavano accanto a me: dal ragazzo imitante madonna alla donna poliziotta sexy (peccato non le si addicesse per nulla anzi), alla straalternativa dai collant strappati (UH_UUUUH) al tizio vestito a modi safari. peccato che il saphary festival fosse duecento metri indietro, al magnolia. e sarebbe stato in ogni caso ridicolo.

non contando insomma la classica sfilata di maschere carnevalesche ascoltiamo i The Rakes, assiema a Patrick (collaboratore esterni) e un suo imabarazzante amico che sapeva soltanto dire “ma tu fumi? fumiamo?” e non si accorge nemmeno che delle inglesi strafatte ubriache gli si lanciavano addosso.

forse la sua unica occasione nella vita per toccare una donna perduta per del fumo. bravo locco.

beh insomma.

i rakes in tutto ciò mi fanno danzare e danzare, e nonostante lui si muova come il sorre, e si vesta esattamente uguale provocandomi spasmi di ilarità acuta, ho apprezzato il live e la simpatia delle sue battute con cui intratteneva noi pubblico saltellante.

e poi aveva una maglia I LOVE CATS per cui gli avrei stretto la mano. vediamo se farà moda tra i rimstai deglianni 80 milanesi

mentre le zanzare banchettano con i miei piedi nonostante una dose di autan portataci da uno stuntman al tavolo fintovip il concerto finisce.

e inizia un’ignobile djset london loves. talmente bello e danzereccio che non aspettiamo nemmeno i new young pony club e scappiamo a casa.

con una domanda in testa: ma circus era per le attrazioni viventi che potevi fotografare ma non toccare?

p.s.sono felice ho ritrovato la mia vena fotografica

MGMT, canzone del giorno

Posted in canzone del giorno con i tag , , , , , on 11 Luglio, 2008 by cloudintheocean

è luglio

a luglio ci sono tanti festival a cui partecipare se si va in ferie

a luglio ci sono anche molti concerti ,se invece si è degli sfiagti che rimangono al lavoro, tra cui diventa difficile scegliere.

come, per esempio, la scelta tra MGMT e Justice il 7, che mi ha portato a riabbracciare i miei cari macmac e non sentire il concerto ( a detta di amici fichissimo) dei MANAGEMENT.

ecco.

dato che questa è una delle tante canzoni prese bene e, ripeto, è luglio, vi posto il video. fatevi due risate

luglio col bene che ti voglio.

YO.

ufficio produzione, ufficio appiccicume

Posted in cronache marziane, meditazioni quotidiane con i tag , , , , on 11 Luglio, 2008 by cloudintheocean

ovvero: cronache da esterni

si, lo so. mea culpa mi sono assesntata dal mondo virtuale e reale ma per un valido motivo: ho iniziato lo stage a esterni per il Milano Film Festival.

ora.

alzarmi ogni giorno alle 6e mezza per tornare molto spesso alle 11 potrebbe sembrare un suicidio, ma ha i suoi pro: tipo il barista del caffè Oronero. quello che ti fa giornalmente ringraziare di essere nata donna.

di quelli che sai che sono oggettivamente belli e nonostante tu arrivi sudata, assonnata, con 4 borse, struccata e spettinata lui cosa fa? ti fa l’occhiolino. l’occhiolino! e tu ti senti come tutto quel branco di ragazze della Lines seta ultra, nivea satin e compagnia bella che sono sempre splendide e belle e amate da tutti.

si, e poi il caffè costa 0.80 centesimi e le brioches sono buone.

ma tanto tutta la popolazione (credo che anche gli uomini non rimangano indifferenti) non va li per quello.

nemmeno gli animali.

l’altro giorno una bambina con molta nonchalance si è messa a parlare con lui. ah, tesoro..tra dieci anni capirai con che uomo hai avuto a che fare. con uno che potrebbe tranquillamente sostituire il modello della pubblicità D&G, si,proprio quella del macho in costumino bianco (orribile…il costumino.)

ma non ero qui per parlare di questo!

ero qui per parlare delle mie prime tre settimane di lavoro..dopo una settimana sballottata a destra e a sinistra in ogni ufficioche mi ha particolarmente disorientata, ho trovato la mia mubicazione.

il mio posto…l’ufficio sudore e sporcizia!

no a parte gli scherzi, l’ufficio produzione è fichissimo ed è quello che volevo fare fin da quando ho messo piede per il primo colloquio. e, nonostante io mi prenda male per nulla e molto spesso penso di non riuscire a fare nulla di decente nella vita, martedi 24 giugno ho avuto la mia prima soddisfazione.

in realtà ero tesissima e non sapevo nemmeno da che parte girarmi ma ho notato che gli altri facevano affidamento su di me..che roba? ma io ero li solo da due settimane…fortunatamente è andata bene.

e ho trovato anche quei dieci minuti di relax in cui ho sperimentato una tecnica alternativa per ubriacarmi in meno di 5 minuti.

-fatevi prendere ad esterni, possibilmente in ufficio produzione

-il gionro dell’evento sarete troppo presi da qualunque cosa per ricordarvi di mangiare quindi evitate il pranzo e possibilmente anche la cena

-montate l’intero allestimento al primo piano di un palazzo con l’ascensore rotto e due rampre di scale da salire

-non contenti scendete in piazza duomo possibilmente mentre ci sono 38 gradi

-nel momento dell’inaugurazione fate i vip e bevetevi un mojito fatto dal barista che ci metterà rhum bianco e scuro

-fate i vip per la seconda volta e ordinate un bicchiere di vino bianco dal barista Alessandro (si, perchè dopo quel mojito già sarete talmente alle cozze da chiedegli pure come si chiama così lo richiamerete più facilmente)

-scendete in piazza duomo e..divertitevi.

-ah, scusate. non dimenticatevi di smontare tutto poi

però che bello. che bello. ma che soddisfazione!

basta, evito le moine, perchè qui altrimenti mi esalto per niente che il peggio deve ancora arrivare e arriverà tra solo due mesi.

in ogni caso ho anche già testato il riposo in palazzina in sala proiezioni, tanto sono caduta in coma e non mi ricordo se fosse stato comodo o meno, so solo che alle 6 e mezza è suonata una sveglia e non sapevo più come farmela passare.

nel frattempo

*ehm. per problematiche di tempo questo blog fu scritto in ufficio verso le 8, ma poi causa treno abbandonai col proposito di finire. ecco, mi sono dimenticata cosa volevo scrivere.*