Archivio per Novembre, 2008

Metronomy

Posted in cloud la critica, recensioni dischi con i tag , , , , , , on 25 Novembre, 2008 by cloudintheocean

Nights Out

metronomynightsout435mc6

Ammetto, se non ci fosse stato qualcuno a spedirmelo da londra io questo disco non lo avrei mai ascoltato per pura ignoranza della sua esistenza. certo, perché a quanto pare in terra britannica Jospeh Mount (che si esibisce sotto il nome di Metronomy con la sua band), originario del Devon, è conosciuto per aver remixato pezzi ai Franz Ferdinand, Klaxons, Zero 7, e dopo due anni dall’uscita del primo disco Pip Paine arriva tra le mie mani con un suono che non sembra regalarci molte novità musicali.

L’inizio non mi convince, un intro di tromba che mi lascia alquanto perplessa, e mi fa passare immediatamente alla successiva traccia; però noto che man mano che il disco procede si snoda attorno a un beat mediamente sostenuto e circondato da synth, sempre molto orecchiabile e non troppo ampolloso . Certo, ciò che balza subito all’orecchio è la volontà di coniugare a dovere elettronica e indie rock, ma non risulta troppo convincente, se non con l’eccezione di Heartbreaker , la più riuscita di tutto il disco, così come Thing for me o My heart rate rapid.

Mi piace tutto sommato l’idea che sia il resoconto di un weekend trascorso sulle strade ascoltando musica durante la notte, perché i pezzi rimangono in sottofondo, come la musica di un’autoradio e ti accompagnano senza essere troppo invasivi. ma appunto per questo di tutto il disco non rimane nulla di concreto al di là di vari esercizi di stile alla Late of the Pier, Cut Copy e co. Che spesso quasi stancano, come Nights Out , Side 2 e Nights outro, di cui mi chiedo il senso, perché più che legame tra i pezzi cantati sembrano inseriti per mancanza di altro.

Sarebbe interessante vederli live, anche solo per poter avere una prova che anche un disco poco consistente possa capovolgere ogni aspettativa se suonato dal vivo.

In ogni caso, dopo un ascolto attento la domanda che ci si pone è: tra quanti giorni me ne dimenticherò?

meditazione quotidiana part: ma ‘ndi chega tut

Posted in meditazioni quotidiane con i tag , , , on 25 Novembre, 2008 by cloudintheocean

tradotto: ma andate un pò a cagare!

no, non mi rivolgo a tutti i lettori.

mi rivolgo a questa giornata iniziata storta con la scoperta di mia mamma che usa facebook della sua collega per spiare me e scopre le foto con una sigaretta in mano.

ho patito una mattina intera pensando al crollo della torre di babele appena rientrata, e invece..

-ricorda che tuo zio è morto per colpa del fumo.-

tutto qui.

tutto qui?

ha fatto più male di mille insulti. perchè hanno semrpe detto che sono uguale a mio zio (tranne per la fede calcistica, lui era della fossa dei leoni, io eterna neroazzurra), la bestia nera della famiglia, quella che fa tutto ciò che può dispiacere un genitore..

ho sempre ammirato mio zio in verità, ve lo confesso. perchè era vivo. perchè mi faceva ridere e mi raccontava di quando andava allo stadio, e perchè gli piaceva un sacco andare in macchina e te lo faceva sentire quanto amava le sue passioni, e si. fumava come un turco. e io lo ricordo appena questo dettaglio.

non so perchè sono partita in questa divagazione quando ivnece volevo soltanto raccontare di quanto ci sia qualcuno che iresca sempre a farmi sentire una merda in ogni occasione, e un’amica che si offende e mi fa stare male.

in tutto questo caos io sono allo stato superiore della contentezza, anche se oggi non si direbbe.

per fortuna c’è un poster a tenermi compagnia.

il popolo delle commesse

Posted in cronache marziane con i tag , , on 25 Novembre, 2008 by cloudintheocean

c’è ancora qualcuno che non sa che oltre al popolo della notte, al popolo dei mattinieri e degli operai c’è un’altra nicchia di persone che si risveglia intorno alle 9 del mattino per allietare le lunghe giornate dei passeggiatori delle vie del centro.

loro sono il popolo delle commesse.

le puoi vedere raggrupparsi al bar, distinte per negozi, e in 10 minuti raccontarsi vita morte e miracoli di un’intera giornata passata, pronte in ghingheri truccate a puntino. che non è facile, provate voi a svegliarvi splendidi.

e alle 9 e mezza un tintinnare di chiavi segna la fine della colazione e l’inizio della giornata di questo strano popolo.

il lunedi, mercoledi e sabato si trovano accumunate dal trascinamento di scatole di cartoni a mezzogiorno, e si sorridono complici dello stesso destino tra il freddo invernale.

una volta che entri in questo circolo vedi più sorrisi calorosi, meno finti, perchè sanno che tu sai come funziona, ed è piacevole entrare per cinque minuti di pausa al bar e sentirti chiedere “tu in che negozio stai? ah no io sto proprio li a fianco,  dai buon lavoro passerò dentro un giorno”..

in fin dei conti vivere all’interno di un negozio ti rinchiude in un universo a parte. un mondo fatto di parole e sorrisi e solitucine, ma anche del conforto di sapere che non sei l’unica che alle 8 di sera passa una aspirapolvere nel buio del centro di una città deserta.

meditazione notturna

Posted in meditazioni quotidiane con i tag , , on 12 Novembre, 2008 by cloudintheocean

su quanto è piacevole affondare il viso nella pancia del tuo gatto addormentato.

questa notte mi ha aperto gli occhi

Posted in meditazioni quotidiane con i tag , , , , on 6 Novembre, 2008 by cloudintheocean

” -sei in fase rem?

-no, sono già passato ai green day”

essere svegliate all’una del mattino con questa grand ouverture telefonica è stato uno spasso.

d’altronde la successiba ora e mezza non è stata da meno.

erano un paio di mesi che non ridevo così tanto.

e che mi sentivo così libera di fare la scema senza essere giudicata troppo superficiale.

mi fa ridere.

così come le continue promesse di parlare di cose serie, la prossima volta.

ma quando sarà questa volta? sul serio?

i deserve you

Posted in romanticismi con i tag , on 5 Novembre, 2008 by cloudintheocean

dedicato a tutti coloro che vogliono meritarsela, una serata così

ho un nuovo lavoro

Posted in cronache marziane con i tag , , , , on 4 Novembre, 2008 by cloudintheocean

ovvero: da oggi sono la commessa di accessorize, “quel negozio in centro hai presente? si, quello che vende le collane”

cara martina,

mi rivolgo a te in quanto reduce dalla mia stessa esperienza di autolesionismo e in quanto grillo parlante dato che mi avvisasti per tempo. donna avvisata, mezza salvata.

ma sai com’è…c’è la recessione, non si esce più la sera, non si va più ai concerti, non si compra più il pane. c’è crisi insomma.

ma non si rinuncia MAI a una collanina di accessorize.

ora in modo conciso ti spiegherò i motivi per cui stasera, tornata a casa, non ho aperto bocca nemmeno per dire ciao.

no, non è il solito motivo del arrivoacasaemiinsultanoacaso, quello si chiama abitudine.

ora.

non è stato tanto la responsabile che ritiene che io possa entrare in una taglia s senza risultare totalmente ridicola, non è nemmeno il fatto che un paio di pantaloni neri se possiedono tasche posteriori sono considerati jeans e quindi non vanno bene per una commessa che deve sembrare pronta per andare a un party.

posso passare anche sul fatto che lo sforzo maggiore è stato decidere se una collana argento con pendagli neri potesse stare bene accanto a un paio di orecchini argento con pendagli grigi, è stato talmente imoegantivo che un’ora dopo stavo ancora fissando la parete in attesa di una conferma da parte di una qualche divinità.

per non parlare dell’altra ora passata a tentare di capire come disporre la mascherata piumata nera con diamante fucsia, perchè non si abbinava alle altre piume.

il tutto per scoprire che domani dovremo rifarlo perchè la capa suprema ha deciso che tutte le sciarpe vanno messe su una parete sola.

ma non è nemmeno questo.

innaffia il tutto con un cd a loop di james blunt.

insomma, già siamo in recessione. e tu mi metti james blunt?

e poi non si stupisca se le commesse non sorridono, o se fuori viene il diluvio universale.

è!

p.s. per fortuna che lo studio sulla psicologia della rappresentazione pittorica mi accompagna contro la lobotomia galoppante.

sono sicura che non leggerò mai una riga di quel libro, ma il titolo è così figo.

gli uomini?

Posted in Uncategorized on 3 Novembre, 2008 by cloudintheocean

tuuuuuuuuuuuuuuuuuuutti stronzi

tutti stronzi

eh, già.