ma parliamo di uomini, parte seconda

la saga delle frasi preferite dal sesso maschile.

quando si inizia ad uscire con un ragazzo, noi fanciulle dovremmo munirci di due cose:

a) un piccolo questionario riguardante lo stato psicofisico dell’interessato e

b) un notebook su cui appuntare le frasi ad memorandum

già. perchè a quanto pare la gazzetta dello sport o quattroruote propinano lo stesso messaggio ai giovani fanciulli: ditele le meglio cose, tanto mal che vada avete fatto al figura dei gentiluomini.

no, dei fessi più che altro.

l’uomo comune persegue un modello stranamente poco variabile che comporta le seguenti fasi:

-partenza in quinta, no sesta perchè avere la mini fa figo, quindi in sesta.

durante questa fase egli è portato a usare espressioni come: Il tuo uomo, relazione

quando tu al momento non sai nemmeno se lo vedrai una seconda di volta, questo già parla di relazione. il massimo di relazione che tu vuoi avere in quel momento è quella col mojito nella tua mano.

ed è anche il momento dei messaggini carini, delle chiamate, e del “quando due persone vogliono vedersi il tempo lo trovano!!”.

che detta da lui, ti fa pensare: tra quant’è che dirà che non si vuole sbattere per venire da me?

non temere, è solo l’inizio della fine.

la seconda fase infatti è quella delle scuse banali:

no sono stanco stasera, no devo andare a vattelapesca per ritirare il golfino di cachemere che il prozio di mio nonno ha fatto fare per la festa della mamma, NON PUOI VENIRE TU?

no.

dannazione quando vi dicono così, mollateli.

mollateli perchè vuol dire che voi valete meno del golfino di finto cachemere. che loro non si vogliono sbattere e soprattutto: la grande relazione del post prima uscita dov’è? nel loro uccello. probabilmente.

ah. poi c’è la serie riguardante le nuove tecnologie: troppo impegnato non ha tempo per scriverti i messaggini carini della prima settimana di nonsesso, ma ha assolutamente tempissimo per cambiare la sua foto di facebook. non ha tempo per chiamarti quando esce dal lavoro perchè è stanco, ma le 5 del mattino per la festa cool le sta comunque facendo.

se avete oltrepassato anche questa fase, mie care. complimenti. avete vinto la prova di resistenza,ma purtroppo non quella dell’amor proprio. difatti dopo la seconda fase ne rimane solo una:

il silenzio.

seguito da te. si, te che chiami perchè, ormai stufa di uscire col tuo telefono (quando si fa sentire) e stufa di fare finta di essere impegnata quando hai troppa gente interessante intorno, vuoi troncare.

troncare per quelle più avanti, tentare di mettere una pezza per le più disperate. la conversazione più o meno si svolge nel seguente modo:

-c’è qualcosa che non va?

-no

-senti, c’è qualcosa che nonv a?

-…beh si però non ne voglio parlare

(pensando: “che senzapalle che sei”)-no adesso ne parli. c’entro io.

-no beh, si cioè. è che
-è che se uno non si fa sentire e non si fa vedere non è interessato, o sbaglio?

-no beh chiariamo, tu sei simpatica, carina, interessantissima, proprio quella che mi piace ma non sono sereno, sono stanco della vita, sono stanco di tutto

(“eccone un altro che ancora non si vuole suicidare e che probabilmente ha digitato “frasi per  donna” su google”)

-ok.

-ma però, insomma. rimaniamo amici?

(BUAHAHAHHAHAHAHAHAHAHA !!!)

-erhm. cosa scusa?

-nono scusa è che…è che…come hai fatto a capire tutto insomma io stavo prendendo tempo, e poi farmi la strada per dirti queste cose in faccia insomma non mi pareva il caso non mi volevo sbattere non avevo voglia

-si senti ci sentiamo eh.

cari ragazzi, dovete avere ben in chiaro questo particolare:

più voi vi ostinate a dire che siamo perfette ma dovete lasciarci, più fate la figura degli imbecilli.

perchè io quando vengo lasciata con queste parole non è che torno a casa e dico: povero ragazzo ha dovuto lasciarmi chissà quali problemi, sono perfetta per lui eppure non possiamo stare assieme.

no.

io vado a farmi un aperitivo e tra una sigaretta e un bicchiere di brachetto sfotto il povero malcapitato e il suo tentativo di passare per uomo maturo che a causa di forze maggiori è impossibilitato a stare con la ragazza dei sogni.

ma a chi la volete da re a bere? credete che a noi piacciano le frasi: rimaniamo amici o sei perfetta? ma che telefilm guardate? un semplice: non mi interessi, scusami ci abbiamo provato ciao. può bastare.

così passerete solo per perfetti malati di mente. soprattutto se per fare ancora più bella figura ci mettete un ti voglio bene finale. infarcito di “lo dico davvero eh.”

la notra reazione sarà una sola: sei il 4° che mi vuole talmente bene da lasciarmi, ed in effetti forse il mollarmi è stata la prova più grande di affetto che potessi dare, grazie per avermi liberato dall’ennesimo malato terminale che vuole solo suicidarsi, GRAZIE!

-ogni riferimento a fatti e persone non è casuale, è frutto di una indagine intensa a suon di spritz al bar mirò di Piacenza.-

3 Risposte a “ma parliamo di uomini, parte seconda”

  1. No ma ha detto così? GIURA così???

  2. … quale dei 4? ahahahahahahah. ebbene gaia. si.

  3. ATTENZIONE! i seguenti enunciati hanno un altissimo
    contenuto di verità

    TEOREMA
    le donne sono fatte per essere amate, non per essere capite (O. Wilde)

    COROLLARIO
    gli uomini fanno gli scemi per farsi comprendere dalle donne

    Ascolta il mio consiglio: dà un calcio al passato ma attenta a non rovesciare il minestrone…

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