Archivio per Maggio, 2009

canzone del giorno- the radio dept “Pulling our weight”

Posted in canzone del giorno con i tag , , , on 11 Maggio, 2009 by cloudintheocean

njon so in quanti si siano mai cagati i Radio Dept, ma a me piacevano un sacco.

non so che fine abbiano fatto se stiano producendo ancora, credo abbiano un nuovo album in giro.

n on sapevo quanti fossero da dove venissero o che, ma non mi interessava. mi piacevano le loro canzoni, le loro atmosfere così ampie e solari. e in portogallo al tramonto canticchiavo proprio quelle.

e a bologna mentre passeggiavo al tramonto pe via indipendenza per raggiungere la marti idem.

sarà la nostalgia dei 21 anni e i discorsi con la loopie a farmi risentire volentieri lesser matters.

ewan era la mia preferita. e falling against the tide.

questa canzone invece l’ha voluta sofia coppola in marie antoinette. il che mi riporta ai 22 anni e alla mia tesi.

e il cerchio della vita si chiude, amen.

perle del sabato a casa losini, cena con amiche.

Posted in ipse dixit con i tag , , on 11 Maggio, 2009 by cloudintheocean

-”meglio sole che mal accompagnate!”

-è vero signora, lo dice sempre anche mia zia- che ha 75 anni ed è zitella- meglio sole.”

la fonte ha voluto rimanere anonima.

metrostation o metrosexual o metroindiemoelectrosticazzi?

Posted in cloud la critica con i tag , , , on 7 Maggio, 2009 by cloudintheocean

cetre cose te le domani. part 2.

dunque c’è  l’emo, l’indie il nerd e il beat.

e di contorno hippoppari, sosia  britney spears ai tempi di one more time, nerd col papillon.

il tutto in un teatro fighissimo che manco i coldplay ci fanno i video.ù

qualcuno mi può spiegare il senso?

perchè è da un pò che me lo sto domandando.

cosa sono? cosa vogliono fare? ma perchè?

canzone del giorno. blue mood.

Posted in canzone del giorno con i tag , , , on 7 Maggio, 2009 by cloudintheocean

per tutte le volte che mi sono guardata indietro e non ho più saputo guardare avanti.

loro sono i Broken Social scene. e sono invischiati in troppe situazioni malinconiche, con questa canzone.

Used to be one of the rotten ones and I liked you for that.
Now you’re all gone got your make-up on and you’re not coming back.
Can’t you come back?

Used to be one of the rotten ones and I liked you for that.

Now you’re all gone got your make-up on and you’re not coming back.

Bleaching your teeth, smiling flash, talking trash, under your breath.
Bleaching your teeth, smiling flash, talking trash, under your breath.
Bleaching your teeth, smiling flash, talking trash, under your breath.
Bleaching your teeth, smiling flash, talking trash, under my window.

Park that car, drop that phone, sleep on the floor, dream about me.

Park that car, drop that phone.
Park that car, drop that phone. (dream about me)
Park that car, drop that phone.
Park that car, drop that phone. (dream about me)
Park that car, drop that phone.

Used to be one of the rotten ones and I liked you for that.
Now you’re all gone got your make-up on and you’re not coming back.

Empire de che????

Posted in cloud la critica, meditazioni quotidiane con i tag , , , , on 7 Maggio, 2009 by cloudintheocean

certe cose te le domandi. part 1.

qualcuno mi spieghi ora.

chi vogliono imitare, i fischerspooner? gli mgmt?

perchè in ogni caso non ce la possono fare.

eh,no.

questa non la concedo.

Fatto a mano.

Posted in cloud la critica, live, serate con i tag , , , , , on 5 Maggio, 2009 by cloudintheocean

alla faccia del miami il festival più amichevole dell’anno.

se quest’anno il miami offre una scaletta non proprio all’insegna degli amanti dei baci e dell’affetto, eccoti pronto il festival perfetto.

prendi il primo maggio, una cascina in campagna a guastalla,del sole e della buona musica. unisci un pò di buona compagnia e hai vinto tutto.

ma proprio tutto.

non mi dilungherò molto sul fatto di essermi persa in tangenziale a parma all’andata, finendo così quasi a mantova per poi usare l’aiuto da casa dove in 30 secondi google maps ci annuncia che siamo a 15 km da guastalla. (lo stesso google maps che mi voleva far passare per una strada chiusa dove stavan costruendo la tav).

e quindi tra ponti del po in piena e gite del primo maggio che fanno traboccare le strade di famiglie felici, all’alba delle 4 arriviamo in questa cascina bucolica immersa nel verde.

e strapiena di gente.

quando c’è troppa gente divento sociopatica solitamente, e un paio di occhiali da sole a forma di cuore non mi aiutano a evitare imbarazzo.

la loopie porta un sacco di schifezze da chinatown e io una crostata della mamma per essere in tema gita domenicale, il tutto condito da birra. e birra.

e vodka lemon alle 6 delpomeriggio. serata lunga.

ma veniamo al dunque: i concerti.

ecco.

chiedetemi quanti concerti ho visto.

dunque parliamo dei Buzz Aldrin. li senti e pensi. ho già sentito queste cose. e inizi a rimuginare,mentre il bicchiere appoggiato sulla mensola saltella paurosamente verso il bordo. e quindi arrivi alla conclusione che si, sono proprio come i disco drive.  solo che , come mi ha detto qualcuno che non nomino, suonano meglio. e non aveva torto.

ochei.

il calorifero. alias the calorifer is very hot! è hot. come sempre. a meno che tu non venga schiacciata dalla calca formatasi intorno al ancone del bar dove volevi gustarti il liev in santa pace insieme a un mojito.

l’atmosfera in quel caso è seriamente troppo hot e sudata e quindi perdi gran parte del concerto. ma non fanno I’m a Panda loser. quindi non ti disperi.

si, ti senti fottutamente una indie stronza quando pensi così, ma da sè. poi ci saranno i my awesome mixtape che di diciottenni indie ne fanno spuntare come funghi.

sinceramente purtroppo non sento gli Arnoux, o meglio, li sento dal di fuori mentre brindiamo allegramente a nonricordobenecosamaforseall’avertrovatountavolo.ma potete sentirli sul sito, eh.

e poi berto mi è sempre stato simpatico, va la che metto anche un suo nuovo video.

isomma, la line up è fighina in generale, ma vince tutto dagli a classic education in poi.

il gruppo di clancy è sempre piaciuto, ma. con un ma. chi amava davvero i settlefish non può che rimpiangere i tempi di it was bliss! tutt’altra cosa.

e i my awesome mixtape.

in prima fila.

tra le più sfegatate. ma nemmeno troppe direi. ne ho viste di peggio. e un suondcheck che mi stava provocando crampi a ogni muscolo dall’attesa.

ma.

gran bel live, niente da dire.se c’è una cosa che devo dire dei my awesome è: non potete giudicare senza un loro live.

meglio se condito di uomo molestissimo che urla al microfono tutte le canzoni  A MEMORIA. imperdibile.

e poi gli a classic ancora in tenuta concerto a ballare davano uno strano effetto di festa di addio al celibato collettiva.

e poi scaglia che rappa.

insomma. un tripudio di nonsense e buona musica.

si vede vero che ho seguito bene solo questo live vero?

peccato per gli yuppie flu. persi causa ritardo atroce sulla sclaetta generale. mi sentivo male solo a sentire da lontano le prime note del concerto.

è che agli yuppie flu ci son particolarmente legata per motivi personali ergo sono di parte.

e forse prima o poi sentirò un djset dei peluche, forse.

ricordo solo la perla della marti che verso le 9 dichiara: se siamo così distrutet da questo festival che dura un giorno, come facciamo a sopravvivere a tre?

non lo so, tanto ero troppo assorta nel mio mojito e nel panino con la salamella per rendermene conto.

già, perchè fanno da mangiare anche buonissime salamelle.

è il picnic ideale degli amanti della musica e della bucolicità.

non so gli altri, ma l’anno prossimo ci torno. se non altro per perdermi di nuovo, credeer di avere il telefono rotto e molestare persone a caso. e ovviamente,  sempre come dice la marti, fare di tutto per non seguir mezzo concerto.

(in realtà il problema è logistico perchè non esiste il palco. e c’è tantissima amicizia fuori. quindi devi fare metà e metà.)

mi sono risparmiata i deliri personali, ma credo che il risultato sia davvero scarno.

dovessi aprire il libro del mio handmade in tutta sincerità diventerebbe troppo disadattato.

se ne volete leggere di più annaffiati di mojito leggete anche lui