Archivio per cronache marziane

riflessioni dell’aperitivo

Posted in cronache marziane con i tag , , , on 6 Novembre, 2009 by cloudintheocean

 

quando l’aperitivo comincia così con una bottiglia di chardonnay Maschio, capisci che può solo peggiorare.

se lui si fa chiamare rubinetto, evitalo.

Posted in cronache marziane con i tag , , , on 10 Ottobre, 2009 by cloudintheocean

MA PARLIAMO DI UOMINI! tanto per cambiare

avevo 16 anni appena compiuti.

l’età giusta per la prima vacanza da sola con la migliore amica. oh-oooh, che emozione allo stato puro, prendere un treno e per quattro ore di viaggio spipazzare le tue prime sigarette (delle davidoff, comprate perchè il pacchetto ci faceva sentire così grandi) fino a quando la vocetta metallica annuncia che siete arrivate e rivazzurra, beata cittadella bagnata dal mar adriatico e frequentata per la maggior parte del tempo da anziani.

il fatto che in hotel ci fossero effettivamente solo anziani e famigliole felici non ci scoraggia a desistere dal piano che prevede: fare la migliore vacanza del mondo.

la prima sera eravamo già amiche di tutti i baristi dell’unico pub presente a meno di 2 km, il Copacabana. da li a ballare sui tavoli il passo è stato più che istantaneo.

da li a farci notare dagli unici ragazzi del posto, ancora più immediato.

io ai tempi ero davvero timida, ma che dico. terribilmente terrorizzata dalle nuove conoscenze, ma la mia amica no. lei riusciva a tenere banco con tutto e tutti, e quindi era grazie a lei che potevo permettermi di essere avvicinata da esseri umani dell’altro sesso.

con quanta fortuna, a posteriori vi posso dire…davvero poca.

una sera ci stiamo sbronzando in modo alquanto pessimo, trangugiando tequila in ogni salsa possibile, quando si avvicina un ragazzo che inizia a parlarmi.

non capisco un’acca di quel che mi sta dicendo, e non lo vedo. senza eufemismi, non lo riesco proprio a vedere. noto una ombra blaterante che si rivolge ogni tanto a me ogni tanto alla mia amica (ormai pienamente coinvolta in uno scambio di liquidi con l’amico figo di lui). quando mi chiede (e questa espressione è talmente anni 90 che quasi mi commuovo a scriverla) di “andare a fare un giro fuori”, io guardo perplessa la mia amica, nel frattempo salita a ballare sul tavolo.

lei si stacca dalla bocca altrui per farmi un cenno di assenso e dirmi “è carino, dai vai. è davvero carino!”

presa alla sprovvista e ringalluzzita dal sapermi interessante agli occhi di un maschio, decido di uscire.

e si sa coe vanno le cose li fuori. si limona,  in sostanza.

e fin li, tutto bene direi, se non che a un tratto lui inizia:

-lo senti?

io sinceramente ubriaca non capisco il senso della sua domanda, che peraltro lui mi ripropone più e più volte.

e poi:

-senti il pitone? mia mamma doveva cucirmi le mutande apposta da tanto ce l’ho grosso.

lì, lì non ce l’ho più fatta. a ventiquattro anni mi devi venire a dire queste cose?anche se non avevo esperienza alcuna sapevo benissimo cosa devono evitare gli uomini di dire.

scoppio a ridere, di gusto. e più rido e più lui mi domanda cosa ci sia da ridere, che è tutto vero, che lui ha un pitone, un boa, un serpente chilometrico, che da piccolo aveva problemi.

io, sempre ridendo, mi avvio verso l’entrata lasciandolo a mani vuote e palle piene.rientro al pub dalla mia amica e raccontandole l’accaduto iniziamo a ridere spropositatamente.

ma il nostro pitone è un osso duro non crediate. torna al pub la sera successiva e mi trova sobria, intenta a leggere il menù.

quando lo vediamo mi rendo conto del tipo di persona con cui ho avuto a che fare la sera prima e mi nascondo vergognandomi terribilmente. arriva il barista e mi coglie sul fatto. mi spiega che quel ragazzo è un totsle cretino che è soprannominato rubinetto, in quanto idraulico. e che è un personaggio da evitare come la peste.

questo si avvicina al tavolo cominciando sproloqui di ogni genere, e la mia amic borbotta cose come: ma taci pitone dei miei stivali.

lo liquido con un: cricetino, vedi di andartene.non se ne va finchè non arriva un ragazzo (bellissimo) che dice di essere il mio ragazzo. si rivelerà un cretino pure lui, ma questa è un’altra storia.

morale della favola: se un ragazzo si fa chiamare rubinetto, evitatelo.

se un ragazzo comincia dicendo di essere il tuo ragazzo spinto da senso di protezione, evitatelo. probabilmente sta per sposarsi e si sta facendo l’ultima vacanza da single. con la cognata.

“avresti potuto fare lo sceneggiatore di telefilm, altrochè.”

Posted in cronache marziane, serate con i tag , , on 18 Settembre, 2009 by cloudintheocean

le cronache di Glow e Marty.e di Patrick Wolf e di una serata al limite dell’assurdo.

tutto inizia con una metropolitana.

più precisamente un treno perso e una metropolitana.

presa nella direzione sbagliata.

milano ha 3 linee, prendi quella giusta e hai il 50% di probabilità di sbagliare. e se sei in ritardo per un aperitivo pre serata già programmata per essere distruttiva, stai sicuro che la sbagli.

quindi arrivi a porta romana e secondo te? inizia a diluviare. mi pare ovvio. e in 50 metri la prendi TUTTA.

per fortuna arrivi a casa della tua amica. dove esiste l’unico campanello in cui il tasto C non serve a cancellare ma a chiamare. e l’R non si sa. ma schiacci l’R. e prendi l’ascensore più inquietante del mondo.

ceni con un negroni sbagliato, tanto a pranzo ti eri divertita a cucinare e buttare il riso pronto buitoni.

e con discorsi da presura male atroce, perchè la settimana non era stata ancora abbastanza dura e vuoi calcarci sopra la mano, e la tua amica non è da meno parliamoci chiaro.

dopo un viaggio in metro sali sull’autobus che ti porterà al concerto più atteso da che sei tornata dal belgio, nemmeno il tempo di sederti e inconti il primo reduce del pukkelpop alias A.V.-icari-con la sua amica che scopri subito essere una fantastica fuori di testa.

la serata inizia a prospettarsi carica, quanto i pantaloni di A.V.

tant’è che appena scesi facciamo amicizia con due ragazz…con due: li stimo subito per le loro magliette. e mi affeziono di brutto all’unico parlante (l’altro evidentemente non era contento di essere li in quel momento) quando si esalta di brutto per Patrick e spera di potergli saltare addosso finchè la polizia non lo trascina via a forza dal suo corpo.

al magnolia ripeschi tutti gli altri compari di viaggio, ma non fai in tempo a salutarli che lui. il mediocrissimo. il tuo amico quinquennale di myspace, ti picchietta sulla spalla.la Carrà non avrebbe potuto fare sorpese migliori.

il concerto si può riassumere in poche parole: lui è divino. come sempre, anche se preso male perchè a quanto pare i suoi amici hanno l’abitudine di suicidarsi.

“V, hai una sigaretta per favore, che mi sento come dopo un orgasmo?” dico, appena Patrick finisce Damaris

“certo che ha un ukulele, potrebbe anche comprasi un banjo”

“senti, vedi di parlare più piano” dice sconosciuta a Glow.in quel momento mi rendo conto che se fumo mentre bevo questo mojito, fatto solo di rhum e menta decorativa, forse non arrivo sana alla fine.

decidiamo a fine concerto di mangiare.

no, di bere.

ancora.

però mentre ingurgito un altro rhum e zucchero di canna, la mia salvatrice V prende una margherita in due. che offre a Marty Mc Fly, una new entry del momento il quale esordisce con un politically scorrect;

-Mi fa schifo la pizza.

da qui la nostra eroina, che sarei io, perde colpi. aggiunge un vodka lemon all’alcol in circolo e so solo che si aggrappa spesso e volentieri alla collana di Glow che  vanta avere lo specchio per l’MD.

e per un buco sui leggins provocatomi dalla sigaretta di V.

e per V. e Glow che passano gran parte della serata a tentare il teletrasporto di Terry e Meggy, pensando anche a quale personaggio interpretare.

fatto sta che ho solo documenti fotografici di scene che non ricordo di aver vissuto, tipo codesta:

foto della gita.

foto della gita.

fatto sta che dobbiamo in qualche modo tornare alla dimora. G. ci da un fortuitissimo passaggio fino a Porta Romana. dio benedica G.

A.V. e la sua amica vengono nel frattempo avvistati nell’aeroporto di Linate a dormire a terra in attesa di un taxi fantasma, fino alle 5 del mattino.

cosa staranno facendo invece i 4 abbandonati a porta romana?

niente. preparano un the verde. che la suddetta non voleva ma si ritrova tra le mani. e che Glow pensa serva a metterci le lenti a contatto. non so che fine abbiano fatto le tazze, a dire il vero.

mi ritrovo solo avvolta in una coperta rossa di lana che lascia un sacco di pelucchi.

il resto è notte.

notte….insomma. V. continua a domandarsi cosa diavolo facciamo in casa e di andare fuori a fare colazione. alle 6 del mattino.

la colazione C. e V. la fanno. alle 10 del mattino, dopo che mi sveglio tra i rumori di gatto ronfante di Glow, incastrata tra due materassi, con la luce del sole che le tende tirate da V. non nasconde. stordita.

-Puzzo di vodka, maledizione.

-aahahahah, andiamo giù e mangiamo. se non mangiamo è la fine.

doccia semi ristoratrice, il trucco colato della sera prima non si leva nemmeno con le spugnette imbevute di acido muriatico. decido che va bene così e mi infilo le prime (tra le poche) cose che trovo in valigia e usciamo.

mi rendo conto di essere abbigliata più per andare a glastonbury che in giro per milano, con ancora gli stivaletti della sera prima e una camiciona grunge, se il grunge fosse ancora Hype.

-cazzo Cloud, sei vestita come il cantante dei Noah and the whale.

ecco. il potere della telepatia.

per fortuna esistono i bar sotto casa che possiedono le brioches più buone del mondo. e i succhi d’arancia. che a detta di V salvano la vita dopo serate del genere.

a proposito.

ma, una domanda. ma chi cazzo è quello? nononono, cioè, come si chiama?

e gli avventori del bar che sfortunatamente si trovano di fianco alle due protagoniste di questa storia sono costretti ad ascoltare consigli su cerette e peli.

è importante, metti che sia il tuo ultimo giorni di vita, vorrai mica farti sepellire piena di peli?

eh, già. sono problemi.

ma gli altri due dove sono finiti?

-pensa se si svegliano e vedono le tue coinquiline. e non capiscono dove siano e chi siano quelle.

ok. torniamo a casa, ma prima V. decide di fare spesa per il cosidetto kit di sopravvivenza maschile: mutande, spazzolino, e magliette che non troviamo. ma troviamo delle splendide mutande charro.

la nostra nuvoletta non è del parere di fare favori a qualcuno che le ha rovinato una sana dormita dopo una notte di bevande alcoliche, ma fa spallucce. pensando che in ogni caso – a lei -delle brioches non le avrebbero mai comprate.

rientrando su quell’ascensore della paura la situazione non cambia. ci sono due ragazzi russanti di cui uno avvinghiato a un cuscino. decidiamo di buttarci a bere dell’acqua con le coinquiline e spiegare l’avvicendarsi di eventi che ci hanno portato in quello stato.

sconnessioni varie, tornaimo in salotto dove all’appello manca marty, il quale era intento a salutare le altre ragazze a lui sconosciute. presentandosi in mutande.

un messaggio a G. che proponeva un brunch recita così: NO BRUNCH. COTTA.

risposta molto eloquente: eh???

si ok. ho perso anche la facoltà di esprimermi in modo corretto e coerente a quanto pare. nonostante una brioche al ciocolato e nonostante a quanto pare stia parlando a vanvera da ore.

fissando il soffitto insieme agli altri tre.

cloud, scopiamo! poi ti spiego.

AHHAHAHAHAHAHA

ma tu sei autolesionista?

è natale.

nel 1989 avevo 8 anni.

vi racconto una storia che davvero, può essere dell’orrore! una volta dal tasto dell’iphone mi usciva del liquido.

cos’è? blob?

andiamo a fare shopping?

si ma prima unì’ora di riposino.

l’ora scorre lenta. davvero lenta.

così lenta che ho tempo per riprendere i sensi.almeno, quelli di colpa. mi rendo conto che la sera precedente ho rilasciato imbarazzanti dichiarazioni sul mio passato.

ecco. arriva il momento del: scusatemi sono una persona imbarazzante.

mi rifugio sul balcone

ah stai pensando?

la mia lentezza fatica a farmi rispondere. e forse è meglio tacere.

quindi usciamo.

quindi quattro ragazzi degni di una nota serie tv ,che non comprende ricchi pranzi e capelli ben pettinati, si lasciano trasportare dal tram fino a un sushi bar.

chiuso forse.

ma comunque col cameriere uscito direttamente da dragonball. versione supersayan (o come cazzo si scrive).

ordiniamo del sushi. lentamente. e lui è lento.

è tutto lento.

sushing!

tanto ora di andare da american apparel e perdiamo il treno per tornare a casa.

difatti è così.

difatti smollo la mia valigia piena di nulla a marty perchè si intona meglio alla sua maglietta, non come quella di Glow.

treno.

e li vedo davanti a me.

e penso e immagino.

e ora c’è il momento di romanticismo e malinconia che non vi sto a raccontare, perchè questa è solo la storia di una serata assurda piena di non ricordi.

e di frasi che ho già scordato.

ma se volete saperlo. finisce che A.V. aka Notorius V.I.C. è quello che ne esce sano. e meglio.

TWITTAMI ‘STO PUKKELPOP!!!

Posted in cronache marziane, ipse dixit, live con i tag , , , , , , , , , , on 24 Agosto, 2009 by cloudintheocean

o anche: “la prosa poi falla tu che è meglio” (cit.)

N.B.codesto è un tentativo di primo twitter cartaceo in quanto le suddette non possedendo iphone o altra tecnologia simile si sono dedicate allo sviluppo del festival via twitter su taccuino regalato da Sephora.

MERCREDI 19/08. the day before the beginning.

h. 6.49 gaia

se avessi twitter a portata di mano scriverei qualcosa a proposito di questo mix spaziale che sta passando Dance Studio.cioè che è anche pertinente, perchè sembra una tracklist anni 80 dei 2manydjs e noi stiamo andando in belgio, ecco

h. 7.00 gaia et cloud

UOOOOOOOOOOO NORD SUD OVEST EST PAPAPAAAA PAPPPààààààà

h. 8.00 gaia

ehm, è un autobus di linea quello che ci porta sull’aereo?…si. è un autobus di linea per davvero.

h. 8.05 gaia

il tuo telefono registra? no, perchè quando dico una cosa intelligente va troppo veloce non riesci a scrivere e puf!vola via.

h. 10.30 gaia

io fossi in ryanair non metterei musichette trionfanti dopo questo atterraggio.

h. 12.35-brussel midi station

altoparlanti che passano Boys and Girls.  questo viaggio puzza di anni 90 e siamo appena arrivate.

h. 16.00 alla statua del Piscione, cloud

incontro ravvicinato con il mio primo wafel. con gelato al pistacchio. dio, mangerei solo wafels.

questo è il suddetto wafel.

questo è il suddetto wafel.

questo è il suddetto piscione

questo è il suddetto piscione

h. 17. 05 sul treno per genk, gaia

da che parte viaggia il treno? perchè così mi siedo qui, nel caso ci fosse un incidente muori tu e non io. niente di personale, eh.

h. 18.03, cloud (le cose romantiche sono mie, purtroppo)

mi ronza in testa Bright Eyes, first day of my life. che cosa c’entri col festival tutto ciò, non me ne capacito.

h. 18.05, gaia

questi sono sicuramente italiani guardali: c’è quello con l’orecchino, quello col ciuffo e quello con la crestina. e poi c’è l’amico ciccione che li segue.

h. 18.07, cloud

Sono seriamente italiani. la signorina in viaggio con me inizia a farmi paura.

h. 21.05 post arrivo in genk e ritrovo coi compagni di viaggio, cena nel Locale dal Cameriere più Triste del Mondo. sara

ah, ma fanno i tortellini panna e quattro KAZEN qui?

vista dal locale frequentato solo da autoctoni

vista dal locale frequentato solo da autoctoni

JEUDI 20/08: day ONE.

prima e significativa foto da festival

prima e significativa foto da festival

h. 10.00 cianzo

è oggi che piove? no. oggi fanno 37 gradi, poi forse piove. o era domani? quando cazzo piove insomma?

h. 10.30 gaia

i vecchi bevono la guinness a colazione, si fuma nei locali e la radio passa Baby Baby.

h. 10.30 cloud@gaia

lo avevo detto io, che puzzava di anni 90 sto viaggio.

h. 11.15 strada per Kiewit, andrea

vacanza? ma se questo potrebbe benissimo essere il nuovo calvario del 2009!

uomo dalla maglia incitante a non mollare.

uomo dalla maglia incitante a non mollare.

h. 11.20, cloud

già la strada per uscire dal parcheggio è una via crucis, cosa mi aspetta dopo?…

questo è quello che ci aspettava dopo.

questo è quello che ci aspettava dopo.

h.11.30 cianzo

vedi, questo è il casottino accrediti.

h.11.31 gaia@cianzo

ah, questo con scritto PASTA 6EURO?

h. 12.20 gaia

quasi quasi sarei anche in condizione per ballare. ora. senti come pompano la dentro.

h. 15.30 gaia

ma come cazzo parlano queste? danese con accento giapponese? e ti pare il caso di stare sedute in fila? toh stronze, vi passiamo davanti.

h. 17.00 cloud

“and i told you to be patient, i told you to be fiiiiineeeeeeeee” e quasi mi si spezza il cuore.

natura morta con reggiani

natura morta con reggiani

h. 17.15 cloud@cianzo

vado a sentire i ahahahhaha i MAXIMO PAAHAHAHAHAHAHAHRK AHAHAHAHAHA

h.17.22

bene. sono passati 3 anni ma i concerti dei maximo park sono sempre uguali.

h.18.20 cloud

ma aiuto! ma tutta sta gente per gli hippoppari? AIUTO! MA AIUTO!!!!! crisi di panico, gente. misantropia.

h. 19.39 @f.

terza fila per i wilco, non credi dovresti essere qui?

h. 19.39 uploaded via mobile from f. @cloud

si, però il cantante dei razorlight è più figo. arrivo dopo.

h. 19.40 cianzo

rimani qui, io vado allo shelter, tu leggi il nome scritto sui case nel cambio palco e mi mandi un messaggio. scopri chi è il secret act!!!!

h.20.05 cloud et michelle

ultima nota dei wilco, prima nota di diluvio universale. tempismo assoluto, proprio mentre cerchi i bagni.

gaia reggiani interpreta: LA TEMPESTA.

gaia reggiani interpreta: LA TEMPESTA.

amanti bagnati con fantasma.

amanti bagnati con fantasma.

h. 20.35 cloud

alain? non ti sembra mica il cantante dei…eagles of death metal? e dei queens of the stone age??. sono i QOTSA?

h.20.38 cloud

QUELLO è DAVE GROHL CAZZO! E’ DAVE GROHL ALLA BATTERIA CAZZO! STO SENTENDO DAVE GROHL ALLA BATTERIA!CAZZZOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!

h.22.00 cloud

venite a sentire i devotchka?…no scusa, dobbiamo fare la fila per Beirut.

h. 22.18 gaia@cloud

ma poi cosa hai mangiato?…8 coca cole.

h.22.42 gaia

certo che sbattersi per arrivare in terza fila e poi avere davanti i due più ciccioni del festival rovina l’atmosfera.

h. 23.21 uploaded via mobile from f.

girati e sorridi.

h. 23.23

a scenic world where the sunsets are all breathtaking.

h. 23.45 uploaded via mobile @cloud

che piacere che hai chiamato su nantes! ma come va? siete piene di fango o siete le più fighe del festival?

h. 23.46 uploaded via mobile @marti

già il fatto di stare in piedi ti rende una gran figa.

collezionisti di scalette (maledetto)

collezionisti di scalette (maledetto)

h. 00.07 cloud

uhmmm…una bella tartarre di carne umana. (crookers @dancehall)

h. 00.57 uploaded via mobile

fatti trovare.

h.00.58 @f.

my bloody valentine.impossibile non vedermi.

h.01.15 gaia

no scusate, io prendo i tappi per le orecchie. ma cosa sono, rincoglioniti?

h.01.35 cianzo

ma questi vanno avanti fino a quando non gli spengono l’impianto?o quando son usciti tutti? tanto si sente bene anche da qua fuori.

VENDREDI 21/08. Day TWO. our last one.

(pensate che due siano pochi? si certo, passate da 37 a 17 gradi con un acquazzone di mezzo mentre correte da un palco all’altro per vedere all’incirca 12 concerti e sappiatemi dire. anyway fonti certe di confermano che il terzo giorno è stato esaltante quasi quanto i primi due. l’anno prossimo vedrò di sfiorare il nirvana quindi.)

bucolica visione del venerdi mattina

bucolica visione del venerdi mattina

h.11.00 gaia

non trovi che beirut fosse un pò gonfio in volto ieri? come? cortisone? ma dai cloud cazzo…cortisone, adesso…io pensavo a qualcosa di più semplice. ..psicofarmaci.

h. 12.00 gaia

abbiamo dato la carta d’identità talmente tante volte che ormai questo ci conosce non ne avrà più bisogno.

h.12.15 incontro con bine bardi e minorenne

com’era la vostra tenda poi ieri notte?

-bagnata.-

h.12.20

his majesty….andrè? andrrr..andrè? no…congorock? oh. you have to wait.

h. 12.35 gaia

CAZZO, suonano tra mezz’ora, cazzo!! ah ok, SIAMO DENTRO!

h. 12.52 andrre et cloud

“ti offendi s…” -si!-…ah ok. allora i metric non li sento e sento te ok?

h. 13.13 cloud

gaia scappo a sentire i metric, chiedi scusa ad andre.

h. 13.25 uploaded via mobile from cianzo @cloud

vieni allo shelter c’è un gruppo tipo i 65days!

h. 13.30 cloud

in mezz’ora che son dentro son passata dal ballo scatenato in boiler room, alla fichetta glitterata al post rock peso….fico!

and so i watch you from afar. brividi.

and so i watch you from afar. brividi.

h. 14.20 cloud

wafel. wafel. wafel.

h. 14.20 cianzo @cloud

cazzo ma pensi solo al cibo?

-…-

h.15.00 michelle

dai, andiamo a prenderci le tette!

tette.

tette.

h. 15.45

to the leeft…to the rigggght….to the frooooooont….to the back!!

h. 16.00 cloud

io vado a sentire gli eagles of death metal. UOOOOOO GLI EAGLES OF DEATH METAL…THE BOY’S BAD NEWSSSSS UOOOOOO….ehm. forse sono un tantino troppo entusiasta.

h. 16.36

can you dig it??? DIG IT!!!!!!

be my cherry colaaaaa tarataararara do youuuuuu…..cherrryyy colaaaaaaaaaaaa

h. 17.00 andrea@cloud

quindi i tuoi programmi?

h.17.01 cloud

dunque: vada per i virgins, poi patrick wolf, poi mi triplico e vado dai get up kids, dagli snow patrol e dagli health in contemporanea, poi squarepusher, placebo e kraftwerk. no aspetta. anche kap bambino.alle 19. ok, non ho tempo per mangiare.

h. 17.15 cloud

il cantante dei virgins è al limite dell’imbarazzo.

h.17.17 cloud

toh, ha preso in mano pure la chitarra. magari è capace di usarla.   no.

imbarazzante ma documentato con una fotografia.

imbarazzante ma documentato con una fotografia.

h. 18.10 scotti@cloud

chi sono sti air traffic?

h.18.11 cloud

ehm…degli inglesi…ho capito. li conosco solo io. mangiamo?

h.18.11 uploaded via mobile from gaia

io sono dalle postazioni internet andre dorme. mi raggiungi? non posso muovermi. sta dormendo.

h.18.13 cloud

succo ace marca lidl e favolose barrette al cramberry col giusto mix di zucchero e plasticosità che ti lascia i denti tutti appiccicosi.

h. 19.00 cloud

tutto quel casino per i kap bambino? sticazzi, li guardo dall’uscita.

h.19.01 scotti

picchia un pupazzo perchè è provocatoria?…no, perchè è fatta.

h.19.30 sara et cloud

come sarà vestito?  dicono che sia favoloso dal vivo.l’ultima volta aveva i capelli biondo platino, ma rosso era davvero un figo.

h. 19.50 sara et cloud urlanti

CAZZOCAZZOOOOO MA NON AVEVA I CAPELLI CORTI? CAZZOOOO LO SAPEVO BIONDO PLATINO MA NON COI CAPELLI COSì CAZZOOOOOOOOO UOOOOOO

h.19.51 uploaded via mobile @gaia

gaia cazzo corri qui!!!!!

h.20.10cloud

è una diva è è…spettacolare!

h.20.15 sara

è come david bowie è …favoloso

h.20.16 cloud

MA SUONA TUTTO! TUTTO! piano chitarra violino e poi? un assolo di batteria? e che voce mamma mia!

h.20.20

si beh, ora però parlarci delle sue delusioni d’amore…ok.facciamo conversazione, ne ho anche io da raccontarti patrick. diventiamo migliori amici.

h. 20.30

this is a song about when you’re in love and everything is beautiful….MAGIC POSITIOOOOOOOOOOOOOOOON DARLING!!!!!

h. 20.40 cloud@sara

ma tu ci sei cresciuta con i get up kids? perchè io no, quindi possiamo benissimo sentirci gli snow patrol.

h. 20.55 andrea

pensa che questo è l’unico concerto che mi interessava davvero! dice, mentre le canta tutte e memoria.

h. 21.05 cloud

sono emozionata anche io, nonostante non sappia ogni canzone a memoria. sono seriamente emozionata da questo concerto.

cieli di questo genere poi contribuiscono all'emozione generale.

cieli di questo genere poi contribuiscono all'emozione generale.

h. 21.20

tell me that you’ll open your eyeeeeeeeeees

<3
h.21.40 gaia

cloud so che vorrai sentire fever ray. come non sai chi sia, cazzo. è la tipa degli knife, quella che odio

h.21.42@gaia

sticazzi, sento due secondi due squarepusher e poi vado a sentire quella strafiga degli knife altrochè!la sua voce è favolosa

h. 22.00@cloud

no, non ci vengo la dentro. la odio.proprio non la sopporto.

h. 22.02 cloud

ma guarda gaia guarda quante lampade, guarda che figata!

h. 22.02 gaia@cloud

ci credo che ha riempito tutto il palco con quella roba la, per non far vedere che non è buona di cantare.

h. 22.25 gaia

potrebbero mica mettere uno schermo e degli altoparlanti anche qui al bar, così sentiremmo i placebo bevendo sto benedetto caffè?

h. 22.30 gaia

ok. alziamoci e andiamo a sentire i placebo. ma fatemi finire il caffè perlomeno.

h. 22.31 cloud urlante

REMEMBEEEEEEEEER MEEEEE SPECIAL NEEEEEEEEEEEEEEDS

h.22.32 gaia

ah cloud, canti gli yuppie flu? tanto la voce è quella eh.

h.23.00 cloud

uno dei segreti reconditi a 16 anni era di farmi il bassista dei placebo. che mascella perfetta che ha.

h.00.00 cloud

OCHEI. chi viene con me dai bloody beetroots? TUTTI! (cianzo giustificato)

nel mentre h. 00.00 minorenne in difficoltà

cazzo, sembra di stare a TRL.

h.00.10 cloud

sono dentro.cioè…la gaia sarebbe DENTRO LA? no, impossibile. muore.

h.00.11 cloud

stretta al cuore, loro sono la e non sanno che sono qua. maledetto cellulare. volevo riabbracciarli. impossibile raggiungere le uscite. ciao cari miei, vi saluto ballando.

h.00.25 cloud @giovanni, andrea, gheso

ehm…scusate…ehm…ci sarebbero i kraftwerk…cioè capisco i bloody ma..niente. non smettono di ballare.

h.00.35

ora capisco perchè i kraftwerk sono i kraftwerk! PAURA.

h. 00.40 scotti@cloud

ma quelli che sono la sono proprio loro o sono dei robot?

h.00.40@ scotti

no. loro sono morti. questi sono fantocci presi a caso che schiacciano play su itunes, infatti non si muovono.

h. 00.41 scotti et andrea

ah, per questo fanno una cover dei coldplay? :D

h. 00.41@ scotti e andrea

no, sono i coldplay quelli che stanno suonando. chris martin ha 70 anni in realtà.

h.01.00 uploaded via mobile @gaia

“vieni perpendicolare al tabellone in mezzo al parco.” si, capisco che effettivamente non abbia compreso il mio sms e non si sia mossa da sotto il cartellone.

h. 01.10 cloud

l’espressione pillole come se piovesse non ha mai avuto rappresentazione migliore.

la rappresentazione dell'espressione Pillole come se piovesse

la rappresentazione dell'espressione Pillole come se piovesse

h.01.16

trip. sono in totale trip da kraftwerk. d’altronde con quelel tutine come si può non andare in trip?

h. 01.16andrea@ scotti et cloud

GUARDA, MATRIX! (vedere sopra per comprendere)

h. 01.30 gaia

ok gli anni 80, ho capito li stimiamo ma adesso basta fingere di essere negli anni 80 e fare quelli anni 80.

h. 01.55 cloud

ho freddo.

SAMEDI 22/08. day off. in bruges

h. 15.00 gaia

ma sono tutti in coda per il cavallo sti turisti? idioti.

h.15.30  gaia

mi ispira fiducia questo posto gestito da mamma e figlie. non è che ne vuole un’altra signora? tanto ne ha già due.

h. 16.00 gaia

potremmo anche prenderlo qui, il wafel. senza nemmeno alzarci! anzi, ordino anche un caffè!

do you have an espresso? -yes.-

do you have an espresso? -yes-

do you have an espresso? -yes-

h.17.00 gaia

dio guarda il cane! oh, potrebbe essere casa mia.

la futura casa della gaia.

la futura casa della gaia.

h.18.30 gaia

maledetta fiamminga che prende il sole sul muretto sul lago. spero checaschi. così prendo il suo posto.

h. 19.30 gaia

se sono le sette e mezza mangiamo e andiamo dritte a letto…sono le sette e mezza gaia.

h.19.40 gaia

ti piace la pizza con l’ananas? ma la mangi davvero?PIZZA CON POLLO AL CURRY E ANANAS? sei una bestia.

h. 21.00 gaia

signora, che sta davanti all’hotel…ha mica un figlio in età da moglie lei eh?

reggiani's house nel caso di figli ipotetici.

reggiani's house nel caso di figli ipotetici.

h.22.00 cloud

gaia cazzo. sto male. nono davvero, mi vien da vomitare. no però le dita in gola mi fanno schifo e tanto non sono capace. maledetto pollo al curry.e ananas. e l’omelette che non avevo ancora digerito.

DIMANCHE 23/08: the return in genk to go to the airport.

sarebbe stato da registrare.

h.10.30 cloud

gaia, guarda, fanno la coda per prendere il treno. dio, cosa son felice di non aver campeggiato.

h.11.00 cianzo @tutti

mica dovrem passare davanti al festival è?

h.11.15cianzo

giuro, giuro non sto scherzando, guardate quelli sulla destra. non hanno 15 anni, non ce li hanno.

h.11.17 cianzo

che poi dico, non si capisce un cazzo con questa lingua che arriva direttamente da…da babele!

h.11.18 cianzo

eh, meglio che abbiano coperto il camping, altrimenti se uno vede com’è scappa.

h.11.19 cianzo

pulito? no, fanno come i campi da calcio, buttano su uno strato di erba sopra i rifiuti. noi non lo sappiamo ma da ieri s’è alzato di 15 cm il terreno del festival!

h.12.00 gaia, cloud, andrea @cianzo

destra o sinistra? destra, a caso. anche se c’è scritto amsterdam!

h.12.05 cianzo

non è che perchè guido devo sapere le strade eh.

h.12.05 andrea@cianzo

che poi sappiamno tutti il suo senso dell’orientamento. era giusta questa.

h.12.10 cianzo

ma non esiste una scritta airport? all’andata c’era. ma magari in belga vuol dire arrivederci.

h.14.15 gheso@cloud

tu hai paura dell’aereo? cioè io ho paura del decollo. poi basta

h.14.16@gheso

per la miseria guarda che se ti impanichi tu mi impanico io e moriremo tutti. e non ridete.

h.16.00 cianzo

quindi tutti nella fiesta? e i bagagli? massimo uno si siede sul tettuccio e li tiene.

h. 16.20 cianzo

se per caso fai un incidente mi decapito.

h.16.21 gheso

si, le ho appena detto di frenare che ho voglia di spaccarmi un paio di costole.

h.16.21 cloud

beh, io ho guadagnato un tavolino, peccato non avere le carte.

di ciao mamma gheso.

di "ciao mamma!", gheso.

h.17.00 gaia

quindi che treno prendete?

h.17.02 cianzo@gaia

il più costoso, perchè il più veloce e non ci devo star su molto.

h.18.00 cianzo

eh, torniamo  in autobus…poi? prendiamo tutti i mezzi esistenti?

h.18.20

siamo in arrivo alla stazione di PIACENZA.

la dura vita delle comesse: FAQ.

Posted in cronache marziane, la dura vita della commessa con i tag , , on 30 Giugno, 2009 by cloudintheocean

Buongiorno scusi eh, ha mica visto mia figlia?”

(si certo, sono Dio l’ho creata io tua figlia.)

perchè il 2 luglio tirerò pacco.

Posted in cronache marziane, live con i tag , , , on 16 Giugno, 2009 by cloudintheocean

e non per colpa mia.

il caro Colasanti avvisa su feisbuc dell’improvvisato concerto da Rough Trade dei Blur.

facendo due rapidi calcoli nelle mie rosee prospettive sarei dovuta essere li da perlomeno 7 giorni.

e invece stavo probabilmente andando alla festa della birra di Podenzano e cercare di non sentire il tributo a ligabue.

machecazzz ci faccio ancora qui? già, che satana trasformatosi in un fancuillo dal nome canino mi impedì di partire per l’ennesima volta.

se mi trasferisco a londra vien l’apocalisse.

nel frattempo vedo bene di non avere ferie per il 2 luglio, dato che non avevo preso il biglietto a novembre. eh, già.

ma lui ne sa di più, leggetevelo e andate in pace. (e dite una preghiera per me eh)

ma parliamo di uomini, parte seconda

Posted in cloud la critica, cronache marziane con i tag , , , on 14 Maggio, 2009 by cloudintheocean

la saga delle frasi preferite dal sesso maschile.

quando si inizia ad uscire con un ragazzo, noi fanciulle dovremmo munirci di due cose:

a) un piccolo questionario riguardante lo stato psicofisico dell’interessato e

b) un notebook su cui appuntare le frasi ad memorandum

già. perchè a quanto pare la gazzetta dello sport o quattroruote propinano lo stesso messaggio ai giovani fanciulli: ditele le meglio cose, tanto mal che vada avete fatto al figura dei gentiluomini.

no, dei fessi più che altro.

l’uomo comune persegue un modello stranamente poco variabile che comporta le seguenti fasi:

-partenza in quinta, no sesta perchè avere la mini fa figo, quindi in sesta.

durante questa fase egli è portato a usare espressioni come: Il tuo uomo, relazione

quando tu al momento non sai nemmeno se lo vedrai una seconda di volta, questo già parla di relazione. il massimo di relazione che tu vuoi avere in quel momento è quella col mojito nella tua mano.

ed è anche il momento dei messaggini carini, delle chiamate, e del “quando due persone vogliono vedersi il tempo lo trovano!!”.

che detta da lui, ti fa pensare: tra quant’è che dirà che non si vuole sbattere per venire da me?

non temere, è solo l’inizio della fine.

la seconda fase infatti è quella delle scuse banali:

no sono stanco stasera, no devo andare a vattelapesca per ritirare il golfino di cachemere che il prozio di mio nonno ha fatto fare per la festa della mamma, NON PUOI VENIRE TU?

no.

dannazione quando vi dicono così, mollateli.

mollateli perchè vuol dire che voi valete meno del golfino di finto cachemere. che loro non si vogliono sbattere e soprattutto: la grande relazione del post prima uscita dov’è? nel loro uccello. probabilmente.

ah. poi c’è la serie riguardante le nuove tecnologie: troppo impegnato non ha tempo per scriverti i messaggini carini della prima settimana di nonsesso, ma ha assolutamente tempissimo per cambiare la sua foto di facebook. non ha tempo per chiamarti quando esce dal lavoro perchè è stanco, ma le 5 del mattino per la festa cool le sta comunque facendo.

se avete oltrepassato anche questa fase, mie care. complimenti. avete vinto la prova di resistenza,ma purtroppo non quella dell’amor proprio. difatti dopo la seconda fase ne rimane solo una:

il silenzio.

seguito da te. si, te che chiami perchè, ormai stufa di uscire col tuo telefono (quando si fa sentire) e stufa di fare finta di essere impegnata quando hai troppa gente interessante intorno, vuoi troncare.

troncare per quelle più avanti, tentare di mettere una pezza per le più disperate. la conversazione più o meno si svolge nel seguente modo:

-c’è qualcosa che non va?

-no

-senti, c’è qualcosa che nonv a?

-…beh si però non ne voglio parlare

(pensando: “che senzapalle che sei”)-no adesso ne parli. c’entro io.

-no beh, si cioè. è che
-è che se uno non si fa sentire e non si fa vedere non è interessato, o sbaglio?

-no beh chiariamo, tu sei simpatica, carina, interessantissima, proprio quella che mi piace ma non sono sereno, sono stanco della vita, sono stanco di tutto

(“eccone un altro che ancora non si vuole suicidare e che probabilmente ha digitato “frasi per  donna” su google”)

-ok.

-ma però, insomma. rimaniamo amici?

(BUAHAHAHHAHAHAHAHAHAHA !!!)

-erhm. cosa scusa?

-nono scusa è che…è che…come hai fatto a capire tutto insomma io stavo prendendo tempo, e poi farmi la strada per dirti queste cose in faccia insomma non mi pareva il caso non mi volevo sbattere non avevo voglia

-si senti ci sentiamo eh.

cari ragazzi, dovete avere ben in chiaro questo particolare:

più voi vi ostinate a dire che siamo perfette ma dovete lasciarci, più fate la figura degli imbecilli.

perchè io quando vengo lasciata con queste parole non è che torno a casa e dico: povero ragazzo ha dovuto lasciarmi chissà quali problemi, sono perfetta per lui eppure non possiamo stare assieme.

no.

io vado a farmi un aperitivo e tra una sigaretta e un bicchiere di brachetto sfotto il povero malcapitato e il suo tentativo di passare per uomo maturo che a causa di forze maggiori è impossibilitato a stare con la ragazza dei sogni.

ma a chi la volete da re a bere? credete che a noi piacciano le frasi: rimaniamo amici o sei perfetta? ma che telefilm guardate? un semplice: non mi interessi, scusami ci abbiamo provato ciao. può bastare.

così passerete solo per perfetti malati di mente. soprattutto se per fare ancora più bella figura ci mettete un ti voglio bene finale. infarcito di “lo dico davvero eh.”

la notra reazione sarà una sola: sei il 4° che mi vuole talmente bene da lasciarmi, ed in effetti forse il mollarmi è stata la prova più grande di affetto che potessi dare, grazie per avermi liberato dall’ennesimo malato terminale che vuole solo suicidarsi, GRAZIE!

-ogni riferimento a fatti e persone non è casuale, è frutto di una indagine intensa a suon di spritz al bar mirò di Piacenza.-

cose di cui non ci si può capacitare

Posted in cronache marziane con i tag , , , on 29 Marzo, 2009 by cloudintheocean

cloud scrive:
spiegami tu il motivo per cui nel mio cellulare c’è un gioco con PARIS HILTON che deve cercare diamanti
say hello to the CCTV scrive:
dunque in realtà tu mi stai facendo due domande.
la prima è

per quale motivo esiste un gioco per cellulari nel quale paris hilton cerca dei diamanti orsù? quale malsana teoria commerciale ha portato alla programmazione di tale abominio della tecnologia interattiva?

la seconda è:

percheccazzo è sul tuo cellulare?

le nuove generazioni dell’approccio

Posted in cronache marziane con i tag , , on 25 Febbraio, 2009 by cloudintheocean

gli avvevo detto con ***** che avevo un debole per te (ah bel modo di inizare una conversazione dopo almeno 2 anni che non sai che fine abbia fatto)

8:55pmClaudia

non sapevo (per fortuna)

8:55pm*****

nn te la aveva mai detto (se ti ho detto di no è no)

8:55pmClaudia

no!

8:56pm *****

sei fidanzataa (ah, della serie siamo schietti)

8:56pm Claudia

si  (certo,ti aspettavi anche che ti dicessi che son single?)

8:57pm *****

peccato (eh, vorrei poter dire lo stesso!)

conversazione riportata per intero (con miei riflessioni personali in corsivo)  da facebook.


le perle del mercoledi sera

Posted in cronache marziane con i tag , , , , on 18 Febbraio, 2009 by cloudintheocean

cosa senti se non vai alle serate del baciccia

-vale ma hai visto la foto?

-si dimmi chi è

-no, prima dimmi cosa ne pensi

-eh

tanta roba.