Archivio per sigur ros

canzone del giorno

Posted in canzone del giorno con i tag , , , , on 8 Settembre, 2009 by cloudintheocean

mi sento senza titolo.

come questa canzone.

solouna postilla: il video è di flora sigismondi.

scusate. l’occasione richiede il testo.

you sigh low tonight
you’re so alone
you’re so
you sigh low tonight
you’re so alone
you’re so
you’re so low
you’re so alone
you’re so
you sigh low
you sigh low
you’re so
(you’re so)

you sigh low tonight
you’re so alone
you’re so
you sigh a lot and fight
you’re so lost
you’re so
you fight so low
you’re so alone
you sigh low
your sighs are low
you’re so

HEIMA

Posted in meditazioni quotidiane, recensioni dischi, romanticismi con i tag , , , , on 12 Luglio, 2008 by cloudintheocean

chiunque sia devoto ai sigur ros l’ha visto.

io ho aspettato il giusto momento per farlo, e ho pianto.

credo che piangerò anche domani al concerto, ma è la bellezza di queste terre a rendere il tutto ineffabile.

ho deciso di lasciare degli assaggi per chi non sapesse, non capisse o altro

è questo che intendo quando dico che i sigur ros sono l’islanda.

perchè nelle loro note senti la goccia d’acqua che cade, senti il vento tra il prato e le nuvole che scorrono in cielo.

e ti provoca una sensazione di malinconia perchè non ci sei mai stato ma ti manca.

lo puoi solo immaginare ma non sai com’è. e lo immagini come te lo descrivono loro che lo respirano, lo sentono e ne sono impregnati.

nessun altro può

in Islanda è arrivata l’estate!

Posted in cloud la critica, recensioni dischi con i tag , , , on 12 Luglio, 2008 by cloudintheocean

mentre sono qui a casa con 35 gradi in corpo e fuori l’estate che splende di 40 gradi circa tentando di uccidermi, ho deciso di dedicarmi a questo blog trascurato causa impegni di maggior portata.

e cosa scrivere di più importante dell’uscita del nuovo album dei sigur ros?

med sud i eyrum vid spilum endalaust

dopo una serie di album in cui fate e folletti si scontravano con sublimi suoni crepuiscolari ecco d’improvviso che dalle note del gruppo islandese scoppia l’estate. da Gobbledigok a inni mer syngur vitleysingur pare come se il sole nascosto nei dischi precedenti abbia preso il sopravvento e abbia cambiato la vita di Jonsi e compagnia. o, al limite, hanno partecipato a una festa nuziale di qualche folletto islandese.

insomma. un tripudio di festa e colore e gioia, che prevade l’intero ascolto, e ha il suo culmine in festival, 9 minuti di perfezione in un crescendo di emozioni inesprimibili.

nella seconda parte del disco il sole tramonta: si torna a note calme, intime come in illgresi, solo chitarra acustica e voce e si viene coccolati constraunmes, una strumentale di archi.

ho letto che molti hanno apprezzato il fatto che i sugr ros abbiano composto una canzone in inglese: All Allright. beh, non vedo dio cosa gioiscano inanzitutto per ilò fatto che i sigur ros non sono più saigur ros se iniziano a comporre album in inglese commercializzandosi. e in ogni caso, chiunque abbia scritto la cosa che ho letto..vorrei sapere quanto ha capito del testo solo ascoltandolo su disco. è stata una gioia per me constatare che l’inglese era incomprenisbile tanto quanto l’hopelandico.

io non sono mai stata in islanda, ma ascoltando questo disco vi ho trascorso un’intera giornata di festa.

i sigur ros non si smentiscono e non si smentiranno mai.